Carlos Vinicius (Ansa)
Carlos Vinicius (Ansa)

Napoli, 15 maggio 2020 - Se c'è un maestro degli affari quello è Aurelio De Laurentiis, bravo insieme alla direzione sportiva del Napoli a scovare giocatori semisconosciuti da rivendere non prima di aver fatto lievitare a dismisura il prezzo del cartellino. Anche il Carneade Carlos Vinicius Alves Morais, ceduto la scorsa estate per 17 milioni, sembrava entrato di diritto in questa sorta di albo d'oro. Già, sembrava, perché la storia lo avrebbe trasformato poi in un grande rimpianto.

UNA LENTA ASCESA - Classe '95, il brasiliano fu acquistato nel gennaio 2018 dal club partenopeo, che lo lasciò in prestito al Real Sport Clube, militante nella seconda divisione portoghese. Le 19 reti siglate in 37 partite non bastarono né a salvare la squadra né a impressionare gli azzurri, che in estate lo girarono al Rio Ave, stavolta nella massima serie lusitana. La musica non cambia: Vinicius continua a segnare, mettendo a referto 14 gol in 20 gare e attirando così le mire di club più facoltosi. Il 30 gennaio 2019 arriva così un nuovo prestito, stavolta al Monaco, impelagato però in una brutta zona della classifica. Nella formazione del Principato, nonostante la crisi collettiva, l'attaccante fatica a trovare la maglia da titolare, ma da subentrato risulta spesso decisivo sia in termini realizzativi sia nelle vesti altrettanto congeniali di assistman in particolare grazie a una grande abilità nell'uno contro uno. Gli osservatori del Napoli notano tutto e prendono appunti, consegnando un rapporto dettagliato che fa sfregare la mani a De Laurentiis, per cede Vinicius al Benfica a titolo definitivo. Il prezzo? Un sonoro 17 milioni che fa urlare all'affare del secolo, visto che si parlava di un giocatore pagato appena 4 milioni e mai sceso in campo in azzurro, se non in qualche sporadica apparizione durante i ritiri estivi. Per una volta la storia avrebbe consegnato al patron un bel carico di rimpianti.

IL VALORE ATTUALE - Si comincia con quelli legati prettamente al rettangolo verde: in 36 presenze con il Benfica, il classe '95 ha collezionato 20 reti e 12 assist. Numeri interessanti che avrebbero potuto far comodo al Napoli in una stagione non particolarmente felice sotto il profilo realizzativo. Poi c'è l'aspetto economico, il più doloroso: oggi Vinicius, a detta del club di Lisbona, vale 60 milioni. Un messaggio chiaro e tondo alle tante squadre della Premier League che cercano l'ex Carneade azzurro, che sul collo ha anche appesa una clausola rescissoria da 100 milioni.