Vidal in contrasto contro Schouten del Bologna (Ansa)
Vidal in contrasto contro Schouten del Bologna (Ansa)

Milano, 26 dicembre 2020 - "Non ho paura a pronunciare la parola scudetto. Ho vinto tanto, compresi dei campionati, e sento che questo è il mio obiettivo. Ma dobbiamo lavorare ogni giorno, pensare partita per partita, poi vedremo se siamo all'altezza di conquistare il titolo". Arturo Vidal non si nasconde: l'ambizione dell'Inter deve essere quella di puntare al Tricolore. Specie dopo l'eliminazione ai gironi di Champions. Un momento di svolta quello per la stagione nerazzurra, che in serie A viene da sette vittorie consecutive. "L'anno scorso l'Inter è stata vicina a vincere lo scudetto. Era una squadra giovane che lavorava tanto, ma ha sbagliato in momenti decisivi, partite in cui non si possono commettere passi falsi - il pensiero del cileno a Sky Sport - Quest'anno dobbiamo stare attenti, concentrati, è un momento difficile ma dobbiamo tirare fuori tutti il massimo e sbagliare meno rispetto per raggiungere il nostro traguardo, che è lo scudetto". 

L'affetto per la Juve

Scudetto per il quale Vidal considera ancora la Juventus l'avversario più insidioso, nonostante il ritardo in classifica dei bianconeri. "Sono forti, hanno fiducia in quello che fanno, vincono da nove anni di fila ma non si vogliono mai accontentare e hanno tutto per confermarsi la squadra più forte anche quest'anno - dice il centrocampista ex Bayern Monaco e Barcellona - Ma da parte nostra abbiamo fiducia nel lavoro che stiamo facendo". Dalle parole di Vidal traspare chiaramente l'affetto per l'esperienza all'ombra della Mole. "Sono stato quattro anni alla Juventus, è stato bellissimo, potrei parlare dei bianconeri per una settimana...Ma adesso sono concentrato sul futuro, del nuovo percorso che sto facendo. Non ho mai avuto contatti con la Juventus, con il mister invece ero sempre in contatto, anche prima di arrivare all'Inter, parlavamo di andare in un'altra squadra insieme". 

Martello Conte

Insomma, la presenza di Antonio Conte sulla panchina della Beneamata ha avuto un certo peso nel momento della scelta del classe '87. "Avevo dimenticato come si lavora con lui... Ero andato al Bayern e al Barcelona, dove ci si allena in modo differente rispetto all'Italia. Poi sono tornato qua e Conte mi ha dato una svegliata molto forte. Ma va bene così, mi piace. Ogni giorno mi alleno per essere un grande giocatore e vincere qualcosa. Fino ad ora ho fatto quello che vuole il mister: aiutare la squadra, farla maturare. Manca il vero Vidal, in Italia sanno come sono". 

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