Riccardo Saponara (Ansa)
Riccardo Saponara (Ansa)

Verona, 1 maggio 2021 - Dopo un primo tempo nel segno di reti annullate (3 in totale) e occasioni sciupate, nella ripresa sia Verona sia Spezia trovano la via del gol. Ad aprire le danze al 46' è Salcedo, che si fa perdonare il grave errore commesso sul tramonto della frazione iniziale con un'incornata perentoria. La rete subita paradossalmente sveglia gli ospiti, che crescono col passare dei minuti e dalla panchina pescano il jolly decisivo, che risponde al nome di Saponara: ne scaturisce un 1-1 che serve da un lato a interrompere l'emorragia di sconfitte del Verona e dall'altro a regalare un pizzico di tranquillità in più allo Spezia, che allunga leggermente il proprio vantaggio sul trio delle pericolanti composto da Torino, Cagliari e Benevento.

Primo tempo

 Il Verona parte forte e manda subito al tiro Lasagna: Provedel si distende e sventa la minaccia. Minaccia che si materializza al 3', quando proprio l'ex Udinese, dopo una mischia in area, anticipa Ismajli e di testa porta in vantaggio i suoi almeno finché la rete non viene annullata per precedente fuorigioco di Dawidowicz. Anche sull'altro fronte arriva un fischio dell'arbitro Volpi che vanifica il gol siglato con le mani da Nzola su suggerimento di Verde. Al 17' quest'ultimo sfiora l'incrocio dei pali con un gran mancino a giro dal vertice destro dell'area: tirano un sospiro di sollievo l'intero Verona e soprattutto Sturaro, che aveva dato il via alla fuga degli ospiti perdendo una brutta palla a centrocampo. Al 26' i veneti si rifanno costruendo un'ottima trama sull'asse Lazovic-Salcedo: il primo crossa, il secondo colpisce di testa e vede la sua incornata respinta di puro istinto da Provedel. Al 43' lo Spezia si fa vedere con la botta dalla distanza di Estevez ma, sul ribaltamento, Lasagna trova ancora un gol che sarà di nuovo cancellato per offside. Le beffe nel primo tempo per l'Hellas non sono finite, perché in pieno recupero sugli sviluppi di una punizione, complice l'uscita a vuoto di Provedel su cross di Dimarco, Salcedo si trova davanti l'intero specchio della porta ma colpisce incredibilmente il palo.

Secondo tempo

 I rimpianti del numero 9 durano giusto il tempo dell'intervallo, perché al 46' è proprio lui a portare avanti il Verona con un'incornata perentoria su suggermento di Lazovic. Lo Spezia continua a sbandare e al 50' Chabot, con un brutto errore in disimpegno, regala una punizione dal limite ai padroni di casa: della battuta se ne incarica Dimarco, che obbliga Provedel a volare e a rifugiarsi in angolo. Sul prosieguo dell'azione il portiere ligure sbaglia l'uscita e spiana la strada al colpo di testa di Magnani, che viene deviato in maniera provvidenziale. Gli ospiti provano a reagire con Verde, che tuttavia al 54' tira alle stelle da ottima posizione: fa decisamente meglio poco dopo Maggiore, che con una bella iniziativa personale guadagna una punizione calciata poi da Ricci e respinta in tuffo da Silvestri. Lo Spezia insiste con Marchizza (botta rimpallata dalla difesa di casa) e Verde (deviazione volante a conclusione di una ripartenza rifinita da Maggiore) ma la chance più ghiotta è quella che al 66' capita sui piedi di Nzola, che riceve da Gyasi e tira: il corpo di Dawidowicz evita il pareggio. Il Verona rimette la testa in attacco all'81' col neo entrato Bessa: Provedel è attento. All'86' è un altro volto nuovo del match a siglare il pareggio: si tratta di Saponara, che riceve in profondità da Agudelo, vince il corpo a corpo con Ilic e da posizione defilata in scivolata trafigge Silvestri e fissa il risultato sull'1-1 finale.

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