L'esultanza di Pessina (Ansa)
L'esultanza di Pessina (Ansa)

Verona, 1 luglio 2020 - E' il Verona a spuntarla nella sorta di spareggio con vista sull'Europa contro il Parma. L'occasione, alla luce del mezzo passo falso del Milan con la Spal, era ghiotta per entrambe le squadre e a sfruttarla sono stati i padroni di casa, che alla fine del primo tempo avevano pareggiato con il rigore di Di Carmine la grande rete siglata da Kulusevski. Nella ripresa la girandola dei cambi stravolge il match: apre le danze il neo entrato Zaccagni, a cui replica il tap-in di Gagliolo. Il pareggio sembra il risultato più scontato e invece all'81' l'altro volto nuovo Pessina manda l'Hellas a 42 punti, a -1 proprio dal Milan: il sogno Europa League è più che mai vicino.

Pronti, via e il Parma si rende pericoloso con la sventola dalla distanza di Gagliolo che manca di poco il bersaglio grosso. Al arriva invece 14' la rete dei ducali: la firma è di Kulusevski che, con finte e controfinte, si sbarazza prima di Amrabat e poi di Rrahmani e infine piazza la sfera sul palo lontano. Il Parma insiste e lo fa sempre con lo svedese, stavolta nelle vesti di assistman: la sfera arriva a Cornelius, che non riesce a impensierire Silvestri. La reazione del Verona è tutta in una deviazione al volo di Rrahmani da corner che non trova lo specchio della porta. E' decisamente più ficcante l'azione dei ducali, che al 40' si fanno vedere davanti col solito Kulusevski, che stavolta pecca di egoismo e spara alle stelle anziché servire un compagno meglio piazzato. L'uomo più pericoloso degli scaligeri si conferma a sorpresa Rrahmani che al 41', ancora dagli sviluppi di un calcio d'angolo, centra in pieno la traversa. L'insistenza del Verona viene premiata in pieno recupero, quando Bruno Alves atterra Di Carmine: dopo un consulto col VAR l'arbitro Valeri indica il dischetto, sul quale si presenta proprio il numero 10 di casa, che trafigge Sepe alla sua sinistra.

Al rientro dall'intervallo sono ben 5 i volti nuovi (3 per l'Hellas e 2 per il Parma): sia D'Aversa sia Paro tolgono i rispettivi centravanti (Cornelius e Di Carmine) per inserire due giocatori più mobili come Gervinho e Zaccagni. La mossa che paga è quella del tecnico ducale visto che al 54' è proprio il numero 20 a completare la rimonta dei suoi con un gran diagonale dal limite che non lascia scampo a Sepe. La replica degli ospiti è affidata a un'incornata da calcio d'angolo di Bruno Alves che sfiora il palo. I rimpianti del Parma durano poco perché al 64' Gagliolo pareggia i conti con un tap-in facile facile dopo che Silvestri aveva respinto a fatica la botta di Kulusevski. Il Verona non si fa prendere dallo sconforto e poco dopo, con una gran girata Verre, cerca il nuovo vantaggio: la replica di Sepe è da campione. Sul ribaltamento è ancora Kulusevski a seminare il panico (e Gunter) ma, a tu per tu con Silvestri, stavolta si fa ipnotizzare e spara fuori. E' invece letale all'81' Pessina, che capitalizza con un mancino al volo l'assist al bacio di Verre a coronamento di una ripartenza perfetta. All'87' Gervinho potrebbe riequilibrare ancora le sorti del match, ma da ottima posizione spara alle stelle una palla vagante in area: non ha fortuna neanche Kurtic con la sua acrobazia in pieno recupero e così il Parma deve arrendersi a un Verona sempre più formato Europa League.