Mattia Zaccagni esulta (Ansa)
Mattia Zaccagni esulta (Ansa)

Verona, 24 gennaio 2021 - Dall'inattesa gioia di un gol segnato dopo appena 8'' (il secondo più veloce di sempre in Serie A dopo quello di Leao del Milan) all'altrettanto inaspettato crollo che ha portato il Verona alla rimonta completa nel segno di un tris firmato Dimarco-Lazovic-Zaccagni: si sono dissolte così le speranze del Napoli, alimentate dalla rete flash di Lozano, di cancellare la delusione della Supercoppa e di accorciare sul Milan, caduto ieri per mano dell'Atalanta. Anzi, proprio il successo degli orobici, unito a quelli di Roma e Juventus, deve spostare il focus degli azzurri sulla lotta per la zona Champions: almeno finché il periodo negativo non sarà totalmente alle spalle.

Il primo tempo

Bastano 8'' al Napoli per passare in vantaggio: il marcatore è Lozano, che riceve da Demme e sfrutta al meglio l'errata chiusura di Dimarco battendo Silvestri. Dopo un inizio sprint i ritmi calano fino al 26', quando proprio il centrocampista tedesco si rende pericoloso con un tiro al volo su sponda di Petagna: stavolta il portiere di casa riesce a opporsi. Il Verona, dopo la mazzata iniziale, carica a testa bassa ma lo fa bene, perché al 34' pareggia con Dimarco, che si fa perdonare l'errore in occasione del gol di Lozano con un tap-in su suggerimento morbido di Faraoni. La banda Juric potrebbe addirittura andare in vantaggio al 39', ma un riflesso strepitoso di Meret sul tentantivo di Lazovic salva gli azzurri, che tornano in attacco al 42': si ripropone il duello Lozano-Dimarco e a vincerlo è ancora il messicano, che però col destro stavolta non trova la porta.

Il secondo tempo


Il Napoli non rientra dagli spogliatoi col piglio giusto: se ne accorge Gattuso, che al 60' toglie uno spento Insigne e inserisce Mertens. Il cambio non porta molta fortuna, perché al 62' il Verona ribalta il match con Barak, che riceve da Zaccagni, salta un disastroso Bakayoko e da posizione defilata trafigge Meret. Gattuso corre subito ai ripari e pesca ancora dalla panchina: dentro Politano e il redivivo Osimhen, fuori Demme e Petagna. A rendersi pericolosi tuttavia non sono i nuovi ma il solito Lozano, che al 71' mette in imbarazzo la difesa di casa con un insidioso tiro-cross. Sul ribaltamento l'Hellas tuona direttamente da calcio di punizione con Ilic: il suo piazzato non entra, mentre al 79' a entrare è il colpo di testa a porta sguarnita con cui Zaccagni cala il tris. Da segnalare la palla persa a inizio azione da Mertens che aveva lanciato il contropiede di Di Carmine, sventato provvisoriamente da Meret prima dell'assist vincente di Lazovic per l'oggetto del desiderio azzurro. Di fatto da questo momento in poi il Napoli si spegne, riuscendo a costruire solo un pericolo dalla distanza in pieno recupero con Politano: troppo poco per provare a ribaltare una partita incredibilmente sfuggita di mano.

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