Joaquin Correa  (Ansa)
Joaquin Correa (Ansa)

Verona, 27 agosto 2021 - E’ arrivato da due giorni ma ci ha messo un quarto d’ora per la prima doppietta in maglia Inter. Joaquin Correa ha strappato i tre punti a Verona con due gol in quindici minuti, con l’Inter che aveva agguantato il pari con Lautaro dopo il vantaggio di Ilic al cospetto di un Verona pimpante e coriaceo. Ma la qualità ha fatto la differenza e l’Inter argentina viaggia a mille. 1-3 al Bentegodi. Miglior debutto non poteva esserci.

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Papera Handanovic

Simone Inzaghi sceglie di nuovo Dzeko, in coppia con lui rientra Lautaro. Gli altri sono gli stessi che hanno battuto il Genoa. Di Francesco invece concede una chance al giovane Cancellieri con Barak e Zaccagni a supporto. L’Inter parte forte, in maniera convincente con pressing e palleggio sicuro, tanto che già al 12’ Lautaro gira di destro ma Montipò è attento. Appare un inizio in discesa, simile a quello con il Genoa, ma al 15’ i nerazzurri capitolano in modo inaspettato. Handanovic non gestisce bene un innocuo pallone, si inserisce Ilic per lo scavetto che vale il vantaggio. Doccia fredda, ghiacciata. L’Inter perde dunque un po’ di sicurezza mentre il Verona si galvanizza e si propone pungente in contropiede. Occasioni ospiti? Non tante, c’è un colpo di testa alto di Barella e soprattutto una mezza papera di Montipò in uscita alta ma c’è il contatto, lieve, con Lautaro. La palla finisce in rete ma è tutto irregolare.

La vince il Tucu

L’Inter di Inzaghi è comunque sempre ficcante appena esce dagli spogliatoi, accade nella ripresa. Tempo un minuto e dalla rimessa laterale di Perisic arriva la spizzata di Dzeko per l’inserimento di Lautaro, colpevolmente solo a centro area: 1-1. Stesso schema dieci minuti dopo, stavolta la girata mancina di Lautaro sibila a lato del palo. La partita è cambiata, l’Inter sente l’odore del sangue mentre il Verona da cacciatore si trasforma in preda e rischia più volte di capitolare. Al 60’ dubbio contatto in area tra Hongla e Lautaro ma per Manganiello e il Var è tutto regolare. A Inzaghi serve una svolta e al 74’ è il turno di Correa, mai scelta fu più azzeccata. Cosa potrà mai accadere al debutto? Semplice, due gol in quindici minuti. All’83’ c’è una splendida rincorsa di Darmian in fascia e un cross al bacio per la testa del tucu che piazza la palla dove Montipò non può arrivare. Assalti finali del Verona, serve qualcuno che la chiuda per l’Inter e quel nome è sempre Correa. Fuga per la vittoria e sinistro all’angolino al 94'. Game, set and match: l’Inter rimonta ed espugna Verona, sono sei punti in due partite per un avvio trionfante e convincente. Ora la sosta, poi la Samp.

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