Venezia-Juve (Ansa)
Venezia-Juve (Ansa)

Venezia, 11 dicembre 2021 - Il treno Juventus rallenta ancora. Stavolta a Venezia, dove finisce 1-1 a 19 anni di distanza dall'ultima volta che le due squadre si erano affrontate. Ai bianconeri non basta il gol nel primo tempo di Morata. Nella ripresa infatti ci pensa Aramu a impattare. Dopodiché da registrare c'è solo una chance per Bernardeschi e poco altro. Un risultato che esalta il coraggio mostrato nel secondo tempo dai lagunari e che rischia di allontanare ancora di più la formazione di Massimiliano Allegri dalla zona Champions League. Preoccupazione anche per le condizioni di Paulo Dybala, costretto a lasciare il campo di gioco dopo appena 10 minuti per un guaio fisico. 

Guizzo Morata

Si gioca poco nel primo quarto d'ora di gara a causa di diversi contrasti. Non è un contrasto però a mettere ko Dybala, che all'11' deve uscire per un problema muscolare. Al suo posto ecco Kaio Jorge, che ha subito la palla buona, ma sulla torre di de Ligt il brasiliano manda alto la sfera da posizione invitantissima. Due minuti più tardi tocca a Cuadrado provarci da fuori, non inquadrando la porta per poco. E' la Vecchia Signora a fare la partita e ad attaccare, e al 27' serve il riflesso di Romero sul cross di Morata per evitare guai. Il vantaggio dei bianconeri è nell'aria e arriva al 34', quando lo spagnolo devia in rete il cross di Pellegrini. Secondo gol consecutivo per l'ex Real Madrid, che due giri di lancette dopo lo 0-1 torna immediatamente a scaldare i guantoni di Romero, senza però impensierirlo troppo. Stesso risultato per il tentativo in spaccata di Kaio Jorge, bloccato dall'estremo difensore di casa. Nel finale il Venezia alza il proprio baricentro, ma è di Cuadrado l'ultima grande chance. Al 46' il colombiano si invola verso l'area dei lagunari, ignora i compagni e tenta con il destro, sfiorando il bersaglio grosso. 

Aramu agguanta la Signora

Nella ripresa la formazione di Zanetti cambia pelle. Henry e compagni si prendono il pallino del match e schiacciano la Juve nella sua metà campo. Giocano bene i padroni di casa, che vengono premiati al 54' dall'invenzione di Aramu. Il numero 10 colpisce di prima dal limite e non lascia scampo a Szczesny. Il vento adesso è favorevole al Venezia, anche se al 65' c'è bisogno di un miracolo di Romero per dire di "no" al sinistro a colpo sicuro di Bernardeschi. I minuti passano, il match è in equilibrio e di vere occasioni da gol non se ne vedono. Allegri getta nella mischia anche Kean e Soulé, con quest'ultimo che entra con intraprendenza. Ma non basta, perché il muro eretto dai lagunari non crolla. 

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