Tomas Vaclik (Ansa)
Tomas Vaclik (Ansa)

Napoli, 3 luglio 2021 - Non solo il mercato dei nomi grossi che fanno sognare i tifosi: il Napoli, mai come in questa sessione, è chiamato a colmare anche alcune lacune apparentemente solo secondarie. Su tutte quella della casella del portiere di riserva, ruolo che con ogni probabilità sarà ricoperto da Tomas Vaclik.

Dilemma Ospina

 

Classe '89, per l'ormai ex Siviglia non si può parlare di un vero e proprio acquisto visto che da pochi giorni era entrato nel vasto lotto dei giocatori a parametro zero. Da questa fonte il club partenopeo ha attinto con astuzia colui che dovrà fare da secondo ad Alex Meret in luogo di David Ospina. Già, ma che ne sarà del colombiano, così restio all'idea di rimanere in azzurro solo per recitare un ruolo da comprimario? Per lui sembravano spalancarsi le porte dell'Atalanta, che poi ha virato su Juan Musso mettendo a segno quello che per molti addetti ai lavori ha il sapore di un colpo da scudetto: per una questione di coerenza è impossibile pensare che l'ex Arsenal possa accettare la mansione di chioccia dell'argentino. Le uniche certezze sono il contratto che lo lega al Napoli fino al 2022 e appunto le nuove priorità del club partenopeo, che prelevando Vaclik, che tanto bene ha figurato a Euro 2020 con la Repubblica Ceca, ha lanciato un segnale chiaro: le gerarchie tra i pali sono fatte e non ci sarà quindi spazio per nessun ribaltone futuro. Insomma, i tempi dell'alternanza psichedelica voluta da Gennaro Gattuso sono lontani dato che Luciano Spalletti ha esplicitamente preteso chiarezza per un ruolo, quello del portiere, così delicato che diventa critico quando di mezzo c'è un estremo difensore giovane e dunque bisognoso di minutaggio e fiducia.

All-in su Meret

 

Non è un caso che l'accelerata per accaparrarsi il cartellino di Vaclik sia arrivata all'indomani del lungo colloquio tra il tecnico toscano e Aurelio De Laurentiis che ha di fatto aperto la nuova era in panchina. Sulla stima di Spalletti verso Meret per la verità già da tempo non c'erano dubbi: da questo dogma la società si è poi mossa molto sottotraccia per affiancargli una riserva valida, affidabile e possibilmente poco recalcitrante. La vetrina della rassegna continentale aveva in esposizione praticamente l'oggetto dei sogni del Napoli: un portiere esperto anagraficamente e sotto il profilo internazionale, oltre che di buona qualità in caso di necessità. Per chiudere l'operazione manca solo l'ufficialità, attesa a stretto giro di posta o al massimo per l'inizio della prossima settimana.Leggi anche - Napoli, il messaggio di De Laurentiis a Insigne