Ivan Juric (Ansa)
Ivan Juric (Ansa)

Udine, 16 febbraio 2020 - Udinese ed Hellas Verona si sfidano nell'anticipo delle 12:30 valido per la 24esima giornata di Serie A. La partita alterna momenti di ottimo calcio ad altri nei quali prevale lo scontro fisico, regalando tutto sommato un bello spettacolo agli spettatori della caldissima Dacia Arena. Le opportunità migliori per vincere la gara le creano gli scaligeri, nel primo tempo con un colpo di testa di Kumbulla respinto da un miracoloso Musso e nella seconda frazione di gioco con una conclusione di Zaccagni, che a tu per tu con il portiere tergiversa e trova il salvataggio sulla linea della difesa friulana. Il match si conclude con il punteggio di 0-0.

PRIMO TEMPO - L'Udinese opta per il 3-5-2, con Okaka e Lasagna terminali offensivi. Juric punta tutto sul 3-4-2-1, formazione che quest'anno sta facendo sognare gli scaligeri. Verre, Pessina e Borini compongono il tridente. E' proprio Borini a inventarsi il primo inserimento pericoloso nell'area bianconera. L'ex Milan controlla, protegge con il fisico dal ritorno di Becao e obbliga Musso a deviare il pallone che era indirizzato verso l'incrocio dei pali. Il match è molto aperto e combattuto. Lasagna al 25' impegna Silvestri in una presa bassa, sul ribaltamento di fronte Borini si allarga e calcia forte in diagonale. Il portiere friulano vede all'ultimo la sfera e la respinge in qualche modo a due mani. Al minuto 30 è nuovamente un contropiede a creare noie alla difesa dell'Hellas. Okaka parte palla al piede e serve De Paul, che dai sedici metri cerca l'angolino basso. Silvestri va giù e smanaccia via il pericolo. Sullo scadere di tempo Kumbulla stacca di testa su calcio d'angolo indirizzando verso lo specchio della porta, ma Musso compie un doppio miracolo: prima il portiere respinge la conclusione aerea e poi, da terra, colpisce con il pugno il pallone che stava per essere infilato in rete in tap-in da Verre.  

SECONDO TEMPO - Il match diventa ruvido e spezzettato. Stryger Larsen prova ad impensierire l'estremo difensore scaligero con un sinistro a giro dal vertice destro dell'area di rigore, ma Silvestri blocca agilmente. I padroni di casa alzano il ritmo. Al 66' Lasagna calcia alto perdendo il piede d'appoggio, al termine di un'azione ben orchestrata dagli uomini di Gotti. Due minuti dopo è ancora Lasagna di testa ad impensierire il portiere, che devìa in angolo. L'Hellas si divora il gol del vantaggio al 75'. Zaccagni si ritrova da solo davanti a Musso al limite dell'area piccola, controlla spalle alla porta e perde tantissimo tempo per voltarsi. Quando alla fine ci riesce, trova l'opposizione di ben quattro difensori dell'Udinese sulla linea di porta, che gli negano la rete. Al 78' i bianconeri costruiscono una fitta ragnatela di passaggi che permette a Ter Avest di concludere dalla lunetta dell'area, l'olandese apre il piatto alla ricerca della precisione e trova soltanto i guantoni dell'estremo difensore. Nonostante entrambe le squadre insistano e vogliano vincere la gara, nessuna delle due riesce più a rendersi realmente pericolosa. La partita si conclude così a reti bianche.