Lapadula, match winner per il Lecce contro l'Udinese
Lapadula, match winner per il Lecce contro l'Udinese

Roma, 29 luglio 2020 - La penultima giornata di Serie A ci dice che il Lecce è ancora vivo e può sperare in una clamorosa salvezza. Gli uomini di Liverani sbancano la “Dacia Arena” di Udine e si portano a -1 dal Genoa. Il primo tempo termina 1-1: Samir, con un poderoso stacco di testa, porta avanti gli uomini di Gotti, mentre Mancosu, al 40’, dal dischetto, sigla l’1-1 e riscatta i due errori dagli undici metri di alcune partite fa con Lazio e lo stesso Genoa. Nella ripresa, poi, i giallorossi trovano il gol vittoria con Lapadula all’81. L’attaccante numero 9, che si fa male nell’occasione del gol, è abile a bucare l’incolpevole Musso da pochi passi. Da segnalare l’ottimo assist di Barak. Con questa vittoria, quindi, la compagine cara al presidente Saverio Sticchi Damiani si regala l’opportunità di giocarsi la permanenza in Serie A all’ultima giornata, quando al “Via del Mare” arriverà un Parma già ampiamente salvo.

Se, come detto, il Lecce potrà provare a ottenere un clamoroso miracolo, il merito è anche del Sassuolo. I neroverdi annichiliscono 5-0 il povero Genoa e consolidano il loro ottavo posto. Gli uomini di De Zerbi distribuiscono i gol in tutti e due i tempi, due nel primo e tre nel secondo. Al 26’ Traorè apre le danze per i padroni di casa, poi nel finale di tempo Berardi s’inventa un eurogol e sigla il 2-0. L’attaccante numero 25 rientra sul sinistro e da 25 metri la piazza all’incrocio dei pali. Caputo, con una doppietta, e il gol del giovane Raspadori completano l’opera per gli emiliani e condannano il Grifone a giorcarsi la salvezza con l’Hellas Verona domenica sera. Da segnalare anche l’espulsione di Nicola nel primo tempo perché non si è trovato l’autore dell’insulto rivolto all’arbitro Maresca.

Nell’altro incontro delle 19,30, l’Hellas Verona si sbarazza per 3-0 del fanalino di coda SPAL. Gli uomini di Juric si portano sul doppio vantaggio già dopo 11’ con la doppietta di Di Carmine: al 7’ il numero 10 è implacabile di testa e all’11° insacca sottoporta. Faraoni, dopo due minuti nella ripresa, chiude i conti e condanna gli uomini di Di Biagio alla nona sconfitta in undici partite post lockdown (gli estensi non hanno mai vinto da quando si è ritornati a giocare). Gli scaligeri, in attesa del Bologna (impegnato con la Fiorentina), si prendono il nono posto solitario.