Totti: "Tornare nella Roma? Con un'altra dirigenza forse (Ansa)
Totti: "Tornare nella Roma? Con un'altra dirigenza forse (Ansa)

Roma, 16 gennaio 2020 - Non è più né calciatore né dirigente del club, ma Francesco Totti è indiscutibilmente sempre legato a ciò che accade alla Roma. Stavolta l'ex capitano giallorosso ha commentato la possibilità di tornare nella società qualora dovesse cambiare la presidenza. "Mai dire mai, con un altro ruolo potrei tornare, non mi hanno fatto fare il dirigente perché ero ingombrante" le sue prime parole.

E di conseguenza l'inevitabile ritorno sul suo addio al calcio giocato. "Io ho sempre avuto la passione, quando c’è quella per un giocatore è tutto. Quando lo fai con la determinazione, con la voglia, con la spensieratezza, poi ti vengono cose che non avresti mai immaginato. Poi la fine deve arrivare. È arrivata un po’ inaspettata, ma giusta. Ora l'ho metabolizzata, ma ci ho messo due anni, perché non è stata una scelta mia". 

Occasione per ricordare anche quando rifiutò il Real Madrid per legarsi per sempre alla Roma. "Non mi sono mai pentito delle decisioni anche se quando avevo 25 anni e mi chiamò il Real Madrid dei Galacticos avevo avuto un po’ un momento di disorientamento. Infatti quando oggi vedo qualcuno di quei giocatori del Real mi dicono: ma tu sei matto, hai rinunciato alla squadra più forte del mondo. Questo vuol dire che la testa ogni tanto non ragiona, devi essere matto: ho fatto una scelta d'amore che non rinnego. Anzi è stata una doppia vittoria stare per 25 anni con la maglia della mia squadra del cuore",

Ora però la testa a nuovi percorsi, come quello della carriera da procuratore. "Procuratore è una parola vecchia, superata: preferisco dire scouting. Perlustro, vedo, riesco a trovare qualche giovane promettente. Io mi metto sempre in gioco, mi piace conoscere quello che c’è al di là. Il futuro sicuramente riserva cose positive: voglio vedere cosa riserva a me".