Torino, panico in Piazza San Carlo (Ansa)
Torino, panico in Piazza San Carlo (Ansa)

Torino, 4 giugno 2017 - Sale ancora il numero dei feriti dopo l'incidente di ieri sera in Piazza San Carlo a Torino, dove migliaia di tifosi della Juve stavano assistendo alla finale di Champions League 2017 tra Juventus e Real Madrid, proiettata su un maxi schermo. Un falso allarme bomba ha scatenato il panico tra la folla e ha provocato (dati della Prefettura) 1.527 i feriti nella calca del fuggi-fuggi generale. Sono quattro i casi critici: più gravi sono Kelvin, il bambino di 7 anni di origini cinesi ricoverato in Rianimazione al Regina Margherita di Torino, e due donne di 26 e 64 anni intubate alle Molinette. Gravi anche le condizioni di una 38enne ricoverata al San Giovanni Bosco in prognosi riservata dopo essere andata in arresto cardiaco probabilmente per schiacciamento. Al San Giovanni Bosco è ricoverato anche un 66enne con trauma toracico ed ematoma contusivo frontale. Meno gravi, invece, tutti gli altri: uno si trova al Martini, due al Mauriziano, una ventina al Cto e altrettanti al Maria Vittoria.

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L'INCHIESTA - Sul caso la procura di Torino ha avviato un'indagine per fare luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità. Tuttavia il procuratore della Repubblica Armando Spataro "smentisce la notizia secondo cui allo stato si procede per il reato di procurato allarme. Ogni ipotesi - aggiunge - potrà essere formulata solo dopo la ricostruzione della dinamica dei fatti". La polizia sta cercando un ragazzo con lo zainetto, immortalato da alcuni video mentre a braccia aperte crea il vuoto intorno a sé.

In Prefettura si è tenuto un vertice tra le forze dell'ordine a cui ha partecipato anche la sindaca Chiara Appendino. La prima cittadina ha sentito al telefono, in mattinata, il presidente del consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell'Interno Marco Minniti. Intanto la città cerca di tornare alla normalità. Piazza San Carlo è stata ripulita dalla marea di rifiuti e si è ripopolata di persone a passeggio. Rimane transennata la zona del passaggio al parcheggio sotterraneo, dove ci sarebbe stato il maggior numero di feriti gravi.

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LA DINAMICA - Intorno alle 22,15 centinaia di tifosi, nel panico, hanno iniziato a spingere e hanno sfondato la barriere protettive davanti al maxi schermo. Tanti hanno pensato a un possibile attentato. Decine di persone sono state travolte e in molti casi si sono tagliate per i vetri che si trovavano per terra. All'origine di tutto forse lo scoppio di petardi, ma anche il cedimento di una ringhiera del parcheggio sotterraneo che si affaccia sulla piazza, crollata sotto il peso delle persone (il video del botto e la fuga). "Stiamo lavorando, abbiamo degli spunti, sarà fondamentale accertare le cause che hanno scatenato il panico", ha detto il questore di Torino Angelo Sanna dopo il vertice in Prefettura. Sanna ha rivolto un appello a eventuali testimoni: "Cittadini che possono aver notato fatti, situazioni che poi hanno provocato il panico sarebbe fondamentale che ci contattino e di forniscano informazioni. La collaborazione dei cittadini e' fondamentale". Dai primi accertamenti "non ci sono elementi per dire che tutto sia stato scatenato da uno scoppio di un petardo", ha chiarito Sanna. Quella dell'esplosione era una delle voci più ricorrenti nell'immediatezza dei fatti. "La città vive nelle piazze, analizzeremo nel dettaglio tutto quello che è successo, ma è intenzione di tutti continuare a far vivere le piazze con i loro eventi", ha assicurato il prefetto Renato Saccone.

"I controlli antiterrorismo hanno funzionato come per altri eventi in città", ma "governare una situazione di panico in piazza è particolarmente complesso, in un contesto internazionale difficile che motiva elementi di preoccupazione", ha aggiunto. Preoccupazione confermata dall'attentato di Londra, avvenuto poco dopo i fatti di Torino. "Agiremo per prevenire", ha sottolineato il prefetto riguardo al rischio di panico di massa durante i grandi eventi. Mentre sul fronte dell'ordine pubblico c'è chi lamenta la presenza ieri in piazza di numerosi venditori abusivi di alcolici in bottiglie di vetro. Bottiglie che erano vietate da una specifica ordinanza. Numerosi tifosi si sono feriti proprio cadendo su cocci di bottiglie".

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"DATI FARLOCCHI": E' POLEMICA - Non mancano le polemiche, sollevate dal fronte politico. In particolare dal post scritto su Facebook dal senatore del Movimento 5 Stelle Alberto Airola. "Domani facciamo il punto, è sicuro che dopo aver chiamato vigili, prefettura e questura i dati riportati dai media sui presunti feriti a Torino, in piazza San Carlo, sono farlocchi", ha scritto il senatore. "Tutto questo - aggiunge il parlamentare - per infangare il buon lavoro dell'amministratone, di prefettura e questura". Parole subito stigmatizzate dal responsabile organizzativo del Pd Saverio Mazza. "Siamo sconcertati, basiti e increduli per quanto affermato dal Senatore Airola. Dovrebbe spiegare alle famiglie dei feriti, ai medici, agli infermieri, alle forze dell'ordine, che sarebbe stato tutto un complotto per colpire Appendino".