Svizzera-Italia, Jorginho sbaglia il rigore (Ansa)
Svizzera-Italia, Jorginho sbaglia il rigore (Ansa)

Basilea (Svizzera), 5 settembre 2021 - C'era una volta lo specialista dal dischetto Jorginho: dopo l'errore (poi risultato ininfluente) nella finale di Euro 2020, il centrocampista del Chelsea si ripete a Basilea contro la Svizzera, che riesce così a portare a casa uno 0-0 preziosissimo nell'economia del Gruppo C, dove a comandare è ancora l'Italia. Il problema però è che gli elvetici, protetti come sempre da un Sommer maestoso, hanno due gare in meno e appena 4 punti di ritardo, il che obbliga gli azzurri a non sbagliare più (a cominciare dal match di mercoledì 8 settembre contro la Lituania) e sperare in qualche passo falso della Nazionale di Yakin.

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Primo tempo

La prima occasione del match è di marca azzurra: è il 13' e la conclusione di Immobile trova la respinta di Akanji che arma la girata troppo debole di Insigne per impensierire Sommer. Quest'ultimo è invece bravissimo al 19' sul tentativo di Berardi, per la verità colpevole di aver sciupato una grandissima chance in contropiede (stupendo il tracciante in profondità di Locatelli) colpendo in pieno il portiere di casa. Al 35' Sommer può invece solo guardare il destro a giro di Insigne dal limite sfiorare l'incrocio dei pali, mentre al 42' ad andare a un soffio dal bersaglio grosso è Akanji, che di testa quasi capitalizza al meglio la punizione di Frei. Sempre da piazzato in pieno recupero Insigne confeziona un'altra occasione per l'Italia: da posizione defilata il numero 10 chiama Sommer alla risposta in tuffo.

Secondo tempo

 Al 51' Rodriguez commette due frittate nel giro di pochi secondi: nella prima sbaglia in uscita e nella seconda travolge Berardi in area. Per Del Cerro Grande è rigore: della battuta se ne incarica l'ormai ex specialista Jorginho, che tira centralmente e senza forza, facilitando il lavoro dello specialista (lui sì) nelle parate dal dischetto Sommer. L'Italia prova a reagire con Insigne, che al 72' scocca il solito destro a giro: il portiere di casa è attento e in due tempi fa sua la sfera. La Svizzera cresce sia a livello fisico sia psicologico e all'84' si rende pericolosa con Zakaria, che riceve da Widmer, evita la marcatura di Chiellini e impegna Donnarumma sul palo più vicino prima che i ritmi calino fino al triplice fischio.

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