La curva nord dell'Inter
La curva nord dell'Inter

Milano, 19 aprile 2021 - Il tifo organizzato si schiera contro la Superlega. Se i semplici appassionati si stanno dividendo sul tema, lo stesso non si può certo dire per quanto concerne gli ultras. "Il calcio, almeno come lo vediamo noi è quello del ‘clamoroso al Cibali!', non ci interessano Inter-Bayern, Inter-Real Madrid e Inter-City senza le trasferte a Praga, a Varsavia, oppure a Benevento in macchina in 24 ore andata e ritorno. Il calcio non è quello della Superlega, ma è quello del popolo. Altrimenti andiamo dietro alle ‘porcate' dell'Nba. Adesso vediamo e aspettiamo che succede", il messaggio di protesta del gruppo della Curva Nord dell'Inter

"Impossibile essere d'accordo"

Sulla stessa falsariga le dichiarazioni del capo dei Viking, uno dei gruppi ultras della Juventus, Loris Grancini, ai microfoni dell’adnkronos. “Che schifo, non possiamo essere favorevoli - attacca - A chi piace il calcio, a chi ha seguito la squadra sotto la pioggia, con la neve, in casa e in trasferta, non può piacere la Superlega. Ci sarà qualcosa di grosso sotto. Un campionato a 12 squadre di élite? E poi quando si giocherebbe? Di mercoledì? E il campionato italiano? Io mi auguro non si faccia che sia una mossa messa sul tavolo per ottenere qualcosa. - continua Grancini - Vogliamo fare come l'Nba? Ma lì ci sono i college, è tutto strutturato diversamente. Il calcio - continua Granchini - è lo sport del popolo. Voglio vedere poi Juventus, Inter e Milan a fare figure con quelle squadre, rischiamo di fare la fine dell'Italia di Rugby al 6 Nazioni. Una collezione di cucchiai di legno. Spero che la Uefa mantenga quanto detto e cacci tutti e che per quanto riguarda la Juve, ci salvino gli Elkann".

Rischio Kop vuota

Dall'Inghilterra arriva la scesa in campo dei tifosi organizzati del Liverpool, che minacciano di abbandonare la Kop. "Noi, insieme ad altri gruppi della Kop rimuoveremo le nostre bandiere dal settore - sottolineano gli Spions Kop 1906 - Riteniamo di non poter dare più sostegno a un club che pone l’avidità finanziaria al di sopra dell’integrità del gioco". 

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