Perez (ANSA)
Perez (ANSA)

Madrid (Spagna), 25 giugno 2021 – La Superlega è viva più che mai. Parola di Florentino Perez. Il presidente del Real Madrid, ai microfoni della radio spagnola “Onda Cero”, ha di nuovo affrontato il tema Superlega ribadendo che il progetto va avanti e l’importanza di attrarre i tifosi per creare qualcosa di duraturo e fruttifero economicamente: “Il progetto non è fallito. Lavoriamo da almeno due anni per creare un format capace di salvare il calcio che sta morendo e perdendo di interesse. La gente lo segue sempre meno per via del poco interesse suscitato da tante partite e, se non c’è pubblico, calano anche gli introiti dei diritti televisivi. Noi non vogliamo l’esclusione di qualcuno ma non tutti possono fare parte della Superlega. Una partita come Roma-Sampdoria suscita meno interesse di Manchester United-PSG. Comandano i tifosi e il Manchester ne ha più della Roma e noi includiamo chi ha più tifosi perché è questo quello che ci chiedono le televisioni. Dobbiamo ancora organizzare diversi aspetti ma quel che è certo è che non sarà una competizione chiusa e che i campionati resteranno intatti”.

Le possibili sanzioni e la stoccata a Ceferin

Perez si è poi detto sicuro che i club aderenti al progetto non possono ricevere sanzioni dalla UEFA: “Non c’è da preoccuparsi perché abbiamo già vinto alcune battaglie. Le squadre inglesi hanno lasciato perché costrette dalla FIFA, ma hanno firmato qualcosa che non avrebbero dovuto firmare visto che in precedenza si erano vincolate alla Superlega. I tribunali hanno già negato la possibilità di comminare sanzioni. Perché nel calcio non possiamo creare ciò che nel basket è stato creato con la nascita di Eurolega?”. Infine, il numero uno del Real non ha risparmiato una stoccata al presidente dell'UEFA, Aleksander Ceferin: “Non ci siamo più parlati. C’è chi vuole mantenere privilegi mentre il calcio sta morendo”. Tutti perdono soldi e lui si aumenta lo stipendio".

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