Andrea Agnelli
Andrea Agnelli

Torino, 19 aprile 2021 - La notte che sconvolse il calcio europeo. La Superlega è realtà e, fra le società fondatrici, c'è anche la Juventus. Ma non solo: Andrea Agnelli sarà il vice del presidente Florentino Perez. Segno che il numero uno bianconero è stato fra i dirigenti che più ha spinto e lavorato perché si arrivasse a questo giorno. Un giorno accolto così dal club piemontese. "I club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere". Un messaggio chiaro e diretto alla Uefa e alla Figc, che ieri annunciavano l'esclusione dalle proprie manifestazione di chi avrebbe aderito alla Superlega.

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"Accordo con Fifa e Uefa, altrimenti..."

"I club fondatori desiderano attuare il progetto Super League in accordo con Fifa e Uefa, tenendo in considerazione gli interessi degli altri stakeholder che fanno parte dell’ecosistema calcistico. Al contempo, onde assicurare il buon esito del progetto e così darvi pronta esecuzione, la società costituita per la Super League potrebbe anche agire in via giudiziale al fine di tutelare i propri diritti. La Super League sarà infatti organizzata e gestita da un’apposita società partecipata da ciascun club in egual misura - continua il comunicato del club piemontese - L’accordo prevede, pertanto, l’impegno di ciascun club a sottoscrivere una quota del capitale sociale della società, con un investimento iniziale di Euro 2 milioni incrementabili, ove necessario, fino a ulteriori Euro 8 milioni". 

I dettagli economici

Una pioggia di soldi è in arrivo insomma per le società coinvolte. "All’avvio effettivo della Super League ed a seguito della commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alla competizione, in base all’accordo è previsto che i club fondatori ricevano nel complesso un contributo di importo netto indicativamente pari a Euro 3,5 miliardi, che verrà erogato in un’unica soluzione; questa somma, che sarà ripartita tra i club fondatori secondo percentuali da definire in base al numero definitivo di club fondatori, sarà resa disponibile attraverso adeguati strumenti di finanziamento sottoscritti da primarie istituzioni finanziarie internazionali".

Le tempistiche 

Relativamente alle tempestistiche, la Juventus aggiunge: "I club fondatori faranno tutto quanto possibile per realizzare il progetto nel più breve tempo possibile. Tuttavia, la Società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato né prevedere in modo preciso la relativa tempistica. La Società - conclude la nota - non dispone quindi allo stato di tutti gli elementi necessari al fine di svolgere valutazioni di dettaglio sull’impatto che la Super League potrà avere sulle sue condizioni e performance finanziarie ed economiche". 

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