Andrea Agnelli con il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin
Andrea Agnelli con il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin

Roma, 19 aprile 2021 -  "Agnelli è la più grande delusione di tutti". Non usa mezzi termini il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, conversando con i giornalisti a proposito della riforma delle competizioni Uefa e parlando del progetto della Superlega, che vede in prima fila anche Juventus, Inter e Milan. Ceferin, sloveno, è il padrino dell'ultima figlia del presidente dei bianconeri, dimessosi - ma secondo molti di fatto sfiduciato - dall'Eca (Associazione dei Club Europei), l'organismo che rappresenta le società calcistiche a livello europeo contrario al progetto. In merito all'annuncio dei dodici club europei di costituire una nuova competizione di calcio continentale, appunto la Superlega, Ceferin accusa Andrea Agnelli: "Non ho mai visto una persona mentire così tante volte e con così tanta insistenza".

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"Gli ho parlato sabato pomeriggio - ha spiegato il presidente Uefa - e mi ha detto che erano solo voci". Poi, ha proseguito, "gli ho detto che lo avrei richiamato dopo un'ora e lui ha spento il telefono".

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Il presidente della Uefa, a Montreaxu per l'esecutivo che ha dato il via libera al nuovo format della Champions League a 36 squadre a partire dal 2024, attacca duramente il progetto Superlega: "Il calcio deve essere unito di fronte a questa disgrazia che sta dietro la posizione di alcuni club con interessi particolari- ha dichiarato -. Il mondo del calcio è unito, i governi sono uniti, la società è unita. Siamo d'accordo che la Super League è un progetto senza senso. FA, La Liga, Serie A, Fifa, Fef, Premier... sono tutti contrari a questi piani cinici. Non consentiremo questo cambiamento. I giocatori che partecipano a questo campionato chiuso non potranno giocare con le loro squadre nazionali". "Sono momenti drammatici e cruciali - ha aggiunto Ceferin -. Abbiamo avviato questo progetto per modernizzare il processo delle nostre competizioni. Abbiamo avuto il supporto dell'Eca. Tutti i club sono classificati per merito, non come se fosse una bottega chiusa. Giocare in Champions League dipende dai risultati sul campo".

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Tornando su chi ha aderito, "il presidente dell'Eca è fuggito dall'associazione che presiedeva, non ho mai visto nulla così nella mia vita - ha proseguito Ceferin -. Non c'è niente di personale, forse con Agnelli sì ma non voglio che tornino in ginocchio". Ma non è solo il presidente della Juventus nel mirino del numero uno dell'Uefa. "Con Ed Woodward (ceo del Manchester United, ndr) non abbiamo parlato molto - ha detto ancora il presidente dell'Uefa -, però mi ha chiamato giovedì scorso dicendomi che era soddisfatto di queste riforme, e che le sosteneva, l'unica cosa di cui voleva parlare era il FPF ma aveva già firmato per la Superlega. Avevano sostenuto la nostra riforma venerdì, Woodward, Agnelli, Gazidis (ad del Milan, ndr) e Lopez (vicepresidente del Real Madrid, ndr): non so se devo veramente dire cosa penso di loro". "Per qualcuno - ha concluso Ceferin - l'avidità è più importante dei valori e ora tutto il mondo sa chi sono Agnelli, Ivan Gazidis (ad del Milan) e Pedro Lopez (vice presidente del Real Madrid)". 

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