Il  presidente della Lega di Serie A Dal Pino (ANSA)
Il presidente della Lega di Serie A Dal Pino (ANSA)

Milano, 6 aprile 2020 – Fumata bianca in seno alla Lega Serie A di calcio che quest’oggi ha trovato un accordo poi votato all’unanimità – eccezion fatta per la Juventus che da tempo si è già mossa su questo fronte con i propri tesserati – per la riduzione degli stipendi in questi mesi in cui l’attività si è fermata a causa della diffusione del Coronavirus: “In linea con le azioni volte a diminuire il costo lavoro adottate a livello nazionale e internazionale, la Lega Serie A ha deliberato oggi – si legge nel comunicato diramato dall’assemblea dei club – all’unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo coi propri giocatori, una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020”.

Assocalciatori

"È una proposta vergognosa e irricevibile". L' Assocalciatori boccia senza mezzi termini la linea guida della Lega Serie A sul taglio agli stipendi. Il vicepresidente, Umberto Calcagno,  spiega: "È chiara l'indicazione che si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi. L'unica parte rilevante del comunicato della Lega - prosegue - è l'inciso con cui si dice che le squadre dovranno negoziare le modifiche contrattuali con i singoli giocatori".


Campionato

Tra i club non si è però discusso soltanto di riduzione degli emolumenti ma anche del possibile prosieguo del campionato ed è emersa anche in questo caso la volontà comune di portare a termine la stagione rispettando tutte le direttive emanate dalle autorità competenti per non mettere a rischio al salute di tutti i protagonisti coinvolti: “La Lega Serie A – conclude infatti la nota – sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con la Uefa, la FIGC e l’ECA. È stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno.”