Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 26 maggio 2021 - Il prossimo allenatore del Napoli sarà italiano: parola di Aurelio De Laurentiis, che al portale portoghese Maisfutebol.pt ieri ha lasciato forse più di un indizio per scovare il nuovo tecnico azzurro.

Italiano nel mirino?

Il patron partenopeo proviene dal mondo del cinema e negli anni ha abituato quello del calcio a numerosi colpi di teatro più o meno appariscenti. Ecco che quindi ogni parola di ADL viene passata al setaccio dai mass media e dagli stessi tifosi, una cui parte giura di aver colto il suggerimento sul prossimo allenatore: Vincenzo Italiano, attualmente alla guida dello Spezia, che potrebbe così riallacciare il filo interrotto dal brusco divorzio da Gennaro Gattuso, ovvero la freschezza e l'entusiasmo dei tecnici emergenti. Invece, al di là di eventuali giochi di parole, voluti o meno, di De Laurentiis, col passare delle ore si fa sempre più concreta la pista che conduce a Luciano Spalletti, che in comune con Italiano ha solo la 'pettinatura'. Per il resto, l'allenatore di Certaldo a Napoli porterebbe ben altri ingredienti: esperienza, pugno di ferro nello spogliatoio e un gioco meno vistoso ma più pragmatico. Praticamente tutto ciò di cui ha bisogno una squadra reduce da un'annata lunga, logorante e deludente soprattutto in un epilogo che la ha privata della Champions League: una lacuna grave per le classe del club ma evidentemente non per Spalletti, deciso ad accettare la chiamata di De Laurentiis anche senza l'ambitissimo impegno infrasettimanale.

Tra analogie e similitudini

Entro la prossima settimana, proprio come spiegato dal patron a Maisfutebol.pt, dovrebbe arrivare l'annuncio ufficiale che legherà l'allenatore di Certaldo al Napoli per 2 anni. La trattativa è così avanzata che sulle rispettive scrivanie sarebbero già pronte le bozze dei contratti per dare il via a quello che all'ombra del Vesuvio sperano possa essere qualcosa in più di un Ancelotti-bis. L'atmosfera che si respira alla vigilia della firma non è molto diversa: c'è delusione per la fine di un'era, quella Gattuso, che a tratti aveva regalato grandi soddisfazione e soprattutto la sensazione che il meglio dovesse ancora venire. Solo un nome di spessore poteva spazzare via il malumore: proprio come dopo il divorzio da Maurizio Sarri, il cui strascico fu subito cacciato dall'annuncio in pompa magna di Carlo Ancelotti. Il resto è storia nota: una storia che a Napoli sperano di non dover rivivere adesso che sta per cominciare l'era Spalletti. Ammesso che di mezzo non ci sia un altro bluff di ADL.

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