Leao (Ansa)
Leao (Ansa)

Ferrara, 1 luglio 2020 – Doccia gelata per la Spal di Gigi Di Biagio che, rimasta in inferiorità numerica per l’espulsione al 42° di D’Alessandro, non è riuscita a sfruttare il doppio vantaggio figlio delle reti siglate nel primo tempo da Valoti e Floccari e si è fatta riacciuffare nella seconda metà di gara dal gol di Leao e da una sfortunata autorete di Vicari in pieno recupero; guizzi che hanno fissato il risultato finale sul 2-2. Un pari che non serve né al Milan, che alla vigilia di un ciclo di ferro (i rossoneri se la vedranno con Lazio, Juventus e Napoli) deve fare i conti con l’infortunio muscolare occorso a Castillejo e frena la sua corsa verso l’Europa dopo i successi contro Lecce e Roma non essendo riuscito a sfruttare la maggior mole di gioco e di occasioni da rete prodotta, né alla Spal che resta il fanalino di coda e non trova tre punti che avrebbero potuto dare morale e fiducia.

Diverse novità di formazione per Di Biagio che nel suo 4-4-2 punta su Sala, Tomovic e Dabò e si affida anche ai tre ex rossoneri Valdifiori, Valoti e Petagna, partner d’attacco di Floccari (preferito a Cerri). Minirivoluzione anche per Pioli che conferma il collaudato 4-4-1 ma apporta tre cambi rispetto all’undici titolare che pochi giorni fa ha battuto la Roma: tra i titolari rossoneri spiccano infatti Calabria, Gabbia e Paquetà. Davanti spazio ancora per il bomber Rebic. Panchina quindi per Zlatan Ibrahimovic, per la prima volta tra i convocati dopo la ripresa del campionato. I rossoneri provano subito a prendere in mano il pallino del gioco creando un paio di situazioni offensive potenzialmente interessanti ma è la Spal, al primo, vero affondo a passare in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo nell’area rossonera, al 13°, nasce infatti un batti e ribatti in cui il più lesto è Valoti che quasi indisturbato deposita la palla dell’1-0 in rete dal centro dell’area. Rischia di piovere sul bagnato per gli uomini di Pioli perché, durante l’azione, Castillejo si procura un problema muscolare ed è costretto a lasciare il posto a Saelemaekers. Il Milan incassa, reagisce riversandosi di nuovo nella metà campo estense e al 23° non va lontano dal pari con un colpo di testa di Paquetà che di testa non inquadra di un soffio lo specchio della porta avversaria. Un errore che costa caro agli ospiti perché, per effetto della tregola non scritta del “gol sbagliato, gol subito”, una manciata di minuti più tardi, al 30°, la Spal pesca dal cilindro il 2-0 grazie ad una prodezza balistica di Floccari che da quasi trenta metri sorprende un Donnarumma leggermente fuori dai pali. Ancora una volta però il Milan non si abbatte e tenta la fortuna prima con una conclusione potente ma troppo prevedibile di Paquetà e poi con Rebic. La sorte non sembra essere dalla parte dei rossoneri neppure al 35°, quando Calhanoglu da centro area insacca la palla alle spalle di Letica. Tutto vano però per un fuorigioco millimetrico di Rebic, autore del cross vincente. La Spal nonostante il vantaggio è in difficoltà e le cose per i biancazzurri si complicano ulteriormente al 42°: D’Alessandro con l’ausilio del VAR viene infatti espulso con rosso diretto per un intervento piede a martello su Theo Hernandez. Ne nasce così una punizione, sugli sviluppi della quale Calhanoglu va di nuovo vicino al gol colpendo la base del palo con un tiro da fuori area. Il forcing dei rossoneri prosegue anche nei minuti finali del primo tempo ma nonostante un’altra buona occasione creata da Calabria non viene premiato.

Con i suoi ragazzi sotto 0-2 all’intervallo, Pioli sceglie allora di giocarsi il tutto per tutto rendendo il suo Milan ancor più offensivo con l’inserimento di Leao al posto di Calabria. Cambi anche per Di Biagio che getta nella mischia Fares e Missiroli al posto degli autori dei gol biancazzurri Valoti e Floccari. Il piglio con il quale i rossoneri escono dagli spogliatoi sembra quello giusto: gli ospiti infatti continuano ad attaccare con convinzione – ma forse senza il giusto cinismo nei metri decisivi – grazie alle ottime sortite di un Paquetà positivo e propositivo, di Rebic e di Leao. La porta estense sembra però davvero protetta da un incantesimo che neppure il neoentrato Ibrahimovic al 69° riesce a spezzare con un colpo di testa da buona posizione che non trova la via del gol. Lo svedese prova allora a vestire i panni del rifinitore servendo prima un buon pallone a Paquetà – che però calcia alto – e poi tagliando il cuore dell’area avversaria con un insidioso traversone basso. Per vedere i suoi sforzi premiati, la truppa rossonera – resa a trazione ancor più anteriore con l’entrata di Bonaventura al posto di Bennacer – deve attendere il 79° quando Leao di piatto fredda Letica accorciando le distanze. Il gol del portoghese è una scintilla che accende ulteriormente un Milan che tiene alle corde una Spal rimasta anche senza mister Di Biagio, espulso per doppia ammonizione. I rossoneri, insomma, ci credono e ci riprovano all’86° con una punizione velenosa di Ibra e successivamente con un colpo di testa di Gabbia e un tiro da posizione defilata di Paquetà. Senza fortuna anche le stilettate in pieno recupero di Leao e Bonaventura, ma il pareggio è nell’aria e arriva in maniera decisamente rocambolesca: al 94°, in ripartenza, infatti Saelemaekers tenta l’ennesimo cross che trova la deviazione sfortunata di Vicari che beffa il suo portiere e chiude di fatto i conti perché gli ultimi assalti rossoneri non producono ulteriori effetti.