Roma, 21 agosto 2020 - Il Siviglia ha vinto l'edizione 2019/2020 dell'Europa League. Gli spagnoli hanno superato 3-2 l'Inter nella finale disputata al Rhein Energie Stadion di Colonia. In gol per la squadra di Lopetegui De Jong con una doppietta al 12' e al 33' e Diego Carlos autore della rete decisiva al 74'; per i nerazzurri a segno Lukaku su rigore al 5' e Godin al 36'. Le pagelle della serata: Inter: 5 Samir Handanovic: 6 Due gol subiti da De Jong in mezz’ora senza grandi colpe sulla coscienza e nella prima circostanza sfiora il “miracolo“. Ben poche responsabilità anche in occasione del 3-2. Diego Godin: 5,5 Sbaglia una valutazione e perde colpevolmente De Jong in...

Roma, 21 agosto 2020 - Il Siviglia ha vinto l'edizione 2019/2020 dell'Europa League. Gli spagnoli hanno superato 3-2 l'Inter nella finale disputata al Rhein Energie Stadion di Colonia. In gol per la squadra di Lopetegui De Jong con una doppietta al 12' e al 33' e Diego Carlos autore della rete decisiva al 74'; per i nerazzurri a segno Lukaku su rigore al 5' e Godin al 36'. Le pagelle della serata:

Inter: 5

Samir Handanovic: 6

Due gol subiti da De Jong in mezz’ora senza grandi colpe sulla coscienza e nella prima circostanza sfiora il “miracolo“. Ben poche responsabilità anche in occasione del 3-2.

Diego Godin: 5,5

Sbaglia una valutazione e perde colpevolmente De Jong in occasione del pareggio degli andalusi, ma restituisce il favore andando a schiacchiare in rete il 2-2.

Stefan De Vrij: 5,5

De Jong esce spesso dai suoi radar e l’olandese si prodiga in seconda battuta. Disturba Godin sulla respinta che porta al vantaggio decisivo del Siviglia nel finale.

Alessandro Bastoni: 5,5

Prova a sostenere l’azione offensiva con la consueta personalità a sinistra, in sostegno a Young, ma sbaglia un passaggio che vale la punizione del 2-1 al Siviglia.

Danilo D’Ambrosio: 6

Soffre in avvio nella fase difensiva e ricorre alle maniere forti per fermare prima Reguilon e poi Ocampos. Non fa mai mancare la sua presenza in avanti, particolarmente sulle palle alte.

Nicolò Barella: 6

Il primo a suonare la carica uscendo lancia in resta dalla trequarti per servire a Lukaku il pallone che porta al rigore dell’1-0. Rischia il giallo per proteste, lo prende per gioco scorretto.

Marcelo Brozovic: 5,5

Disegna la punizione che manda a segno Godin, dopo un avvio di gara a ritmi troppo bassi e ricorrendo spesso al passaggio arretrato. Qualche errore di troppo in appoggio.

Roberto Gagliardini: 5

Fulminato da De Jong in occasione del 2-1, regala anche al Siviglia la punizione del 3-2. Prova a mettere il piede in tanti contrasti e cercando di inserirsi quando può.

Ashley Young: 5

Gran parte dei pericoli arrivano dalla sua corsia, perché l’inglese fatica ad accorciare su Jesus Navas, il cui piede destro è particolarmente educato. Davanti non riesce a pungere.

Lautaro Martinez: 4,5

Ha difficoltà a tenere il pallone contro la pressione di Koundé, agile e scaltro. Deve crescere tanto nelle scelte offensive in situazioni chiave quando entra nei sedici metri finali.

Romelu Lukaku: 5,5

Glaciale dal dischetto dopo 5’ di partita ed è un rigore che lui stesso si guadagna. Sponde e botte per tutta la partita, ma fallisce il possibile gol del sorpasso e fa autogol.

All. Antonio Conte: 5,5

Il primo a entrare in partita, lo scontro verbale con Banega gli costa un giallo. Come in altre circostanze, aspetta molto per i cambi e prende gol a un passo dall’effettuarli.

Moses 5,5 

Non stoppa un pallone in area avversaria che gli avrebbe concesso di calciare a rete.

Eriksen 5,5 

Poco tempo per incidere e lui non riesce a farlo.

Sanchez 5 

Può fare forse qualcosa in più nell’occasione sventata da Koundé dopo il 3-2.

Candreva 5,5 

Manca una grande chance nel finale.

L'arbitro Makkelie 5,5. 

La direzione dell’olandese mostra qualche pecca, particolarmente nel metro di giudizio. L’Inter ha di che lamentarsi in avvio, quando si vede fischiare contro un paio di situazioni in cui non sembra esserci un intervento falloso. Concede al Siviglia fin troppe possibilità di perdere tempo nel finale, quando gli andalusi giocano con il cronometro.