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Caos Serie C, la Viterbese minaccia: "Pronti a ritirare la squadra"

La società laziale contesta l'inserimento nel girone C. Intanto i ricorsi del Catania e delle altre squadre che non sono state ripescate in B verranno discussi il 28 settembre

di FRANCESCO BOCCHINI
Ultimo aggiornamento il 12 settembre 2018 alle 16:26
La Viterbese Castrense

Firenze, 12 settembre 2018 - Stilati i gironi e i calendari questa mattina nella sede della Lega Pro a Firenze, il più sembrava fatto per la Serie C 2018/19, con l'inizio del campionato fissato per il 18 settembre (girone C) e 19 settembre (gironi A e B). E invece i nuvoloni all'orizzonte sono tutt'altro che dissipati. La prima società di giornata a contestare la regolarità della formulazione dei raggruppamenti è la Viterbese Castrense, inserita nel girone C.

"Ciò vuol dire avere nell’arco di 300 chilometri 15 squadre ed essere collocati in un girone in cui la nostra società, che è ai confini con la Toscana, è costretta a sobbarcarsi trasferte di 1240 chilometri di media, con tutte le conseguenze a livello economico e logistico - si legge nella nota diffusa dal club laziale - Contestiamo in toto la composizione dei gironi e chiediamo che vengano rimodulati evitando penalizzazioni economico-logistiche alla nostra società. In caso contrario, comunichiamo fin da ora la nostra ferma e irrevocabile intenzione a non partecipare al campionato di Lega Pro, liberando immediatamente atleti e staff nel numero di 43 elementi".

A far discutere però è soprattutto lo stop ai ripescaggi dalla Serie C alla Cadetteria. Il Catania ha presentato ricorso rispetto alla decisione presa ieri dal CONI. Ricorso che verrà discusso, insieme a tutti quelli degli altri club coinvolti, il 28 settembre dal Tribunale federale della FIGC. Intanto, il sindaco di Siena Luigi De Mossi, a seguito della permanenza della società della sua città in C, ha scelto di denunciare il commissario FIGC Fabbricini.

"Il mancato legittimo ripescaggio della Robur Siena danneggia una intera comunità civica, gli appassionati e la società che tanti sforzi ha fatto per portare la squadra nella serie cadetta - scrive il primo cittadino sui social - Ciò che più indigna sono le modalità assolutamente al di fuori di ogni logica e regola che hanno portato a questo incredibile epilogo. Nell'esprimere la più piena solidarietà verso la società, la squadra, i tifosi e la città tutta e per tutelare i diritti lesi di una intera comunità, il Comune Di Siena ha sporto denuncia nei confronti di Roberto Fabbricini, Commissario straordinario FIGC, per aver dato il via libera alla disputa del prossimo campionato di Serie B a 19 squadre - estromettendo di fatto la Robur - senza averne per legge i poteri".

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