Serie A, Roma: Mourinho e il bomber Abraham (Ansa)
Serie A, Roma: Mourinho e il bomber Abraham (Ansa)
Dal 4 maggio scorso, la Roma è tutta un’altra storia. Messo da parte il pallido (issimo) Paulo Fonseca, è arrivato come un tuffo a bomba nel mare piatto, Josè Mourinho. E da qui in poi inizia il sogno della tifoseria romanista, perchè lo Special One questo è uno 'spacciatore' di sogni e di ambizioni. Figuriamoci a Roma, dove l’ultimo trofeo s’è visto nell’era Rosella Sensi. Dopo le delusioni a ripetizioni, il supermarket di calciatori e la bacheca da 'zeru tituli' – per dirla alla Mou – della gestione Pallotta, adesso a Roma si spera e si immagina un futuro prossimo da grandi protagonisti. E l’idea di ingaggiare Mourinho è stata abile e intelligente non solo...

Dal 4 maggio scorso, la Roma è tutta un’altra storia. Messo da parte il pallido (issimo) Paulo Fonseca, è arrivato come un tuffo a bomba nel mare piatto, Josè Mourinho. E da qui in poi inizia il sogno della tifoseria romanista, perchè lo Special One questo è uno 'spacciatore' di sogni e di ambizioni. Figuriamoci a Roma, dove l’ultimo trofeo s’è visto nell’era Rosella Sensi. Dopo le delusioni a ripetizioni, il supermarket di calciatori e la bacheca da 'zeru tituli' – per dirla alla Mou – della gestione Pallotta, adesso a Roma si spera e si immagina un futuro prossimo da grandi protagonisti. E l’idea di ingaggiare Mourinho è stata abile e intelligente non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per ricompattare una piazza delusa con una sola, unica mossa, che la famiglia Friedkin spera sia vincente. E qui il primo quesito, il più importante di tutti: sarà davvero così?

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La partenza di Edin Dzeko certo non è una scelta facile da assorbire a livello tecnico e di spogliatoio. Il bosniaco, oltre ad essere un fuoriclasse di livello internazionale e uomo record - è il terzo cannoniere di sempre con 119 gol in 256 partite terzo dietro a due monumenti: Totti e Pruzzo - era un leader dello spogliatoio e anche del gioco romanista, a prescindere dall’allenatore (a parte Fonseca...) con cui si sia ritrovato a lavorare. Per sostituirlo, i Friedkin hanno puntato su Tammy Abraham, per il quale i Friedkin hanno speso 45 milioni più 4,5 milioni di ingaggio netto (il più alto nella Roma) di 4,5 milioni a stagione per cinque anni. Sul talento del giocatore nulla da dire, anzi, c’è però da capire se la flessione accusata dopo l’addio di Frankie Lampard al Chelsea, sia figlia solo dell’infortunio alla caviglia. In ogni caso, si tratta di un acquisto top per la Roma, su questo non ci sono dubbi.

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Se Vina dovrà fare per un bel po’ di tempo il vice Spinazzola, pur con diverse caratteristiche, è chiaro come il miglior giocatore azzurro di Euro 2020 insieme a Jorginho, mancherà maledettamente a Mou. Però l’uruguaiano Matias, pur non al top della condizione, a già mostrato di quale livello sia. E soprattutto, nelle settimane di avvicinamento alla nuova stagione ha incantato l’uzbeko Eldor Shomurodov, tra gol e assist, che alcuni tifosi hanno già ribattezzato ‘Eldorado’, proprio in virtù delle brillanti prestazioni, anche da punta centrale. Però poi, sempre di calcio di agosto si tratta e solo il campionato farà da Cassazione sul livello di questi nuovi acquisti. Il miglior (ri)acquisto della Roma dopo l’infortunio è però Nic Zaniolo, che pure ingolfato per il duro lavoro di queste settimane, ha già messo in mostra cose 'alla Zaniolo'. Sul predestinato ex Inter Mou conta parecchio e certo dal rendimento del ragazzo dipende buona parte del gioco della Roma. Il mancato acquisto di Xhaka lascia però aperta l’incognita a centrocampo, il reparto che per livello e uomini sembra il meno coperto. Mou sembra intenzionato ad affidarsi a Cristante, reduce da un Europeo brillante, accanto a Veretout, ma è chiaro che qualche rinforzo in più ci vorrebbe. Eccome.

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