Giovanni Malagò (Ansa)
Giovanni Malagò (Ansa)

Bologna, 14 maggio 2020 - Giovanni Malagò ha confermato che la Serie A ripartirà, a meno di imprevisti, il 13 giugno. Il presidente del CONI ha parlato così a Radio 2: "Al 99% il campionato riprenderà. Si sta facendo di tutto in questa direzione e per mettere il sistema nelle condizioni migliori per ripartire. Non c'è, però, la certezza che si riuscirà a concludere la competizione. Ciò si potrebbe prevedere solo con una palla di vetro", chiosa Malagò, che reputa la ripresa "un vero rischio". Il più alto esponente del CONI ha ammesso che "anche se si è determinati e convinti, è necessario avere un'alternativa per evitare di compromettere una situazione già complicata".

La questione più spinosa che è al vaglio delle alte sfere del Governo e del mondo del calcio è quella che riguarda l'eventuale positività di un calciatore. Il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa si è espressa in maniera categorica ("Si interromperebbe tutto subito"), mentre Malagò ha commentato in questi termini: "La direttiva che abbiamo ricevuto è che si agisca con un coinvolgimento generale di tutta la squadra, che dovrebbe finire in quarantena, anzichè procedere con l'isolamento individuale dell'atleta affetto da coronavirus. Questo tema però riguarda il Comitato Tecnico-Scientifico con il quale io non parlo, poichè essi hanno contatti esclusivamente con il Ministero dello Sport e quello della Salute".

Malagò si è comunque fatto un'idea a riguardo: "Non so perchè abbiano preso questa decisione, ma mi dicono che potrebbe anche essere rivista. Altro al momento non posso dire. Sono tutte persone serie e la lotta tra alcuni medici e il CTS non mi appassiona".