Chris Smalling a duello con Cristiano Ronaldo in Juve-Roma
Chris Smalling a duello con Cristiano Ronaldo in Juve-Roma

Roma, 11 maggio 2020 - Il 18 maggio riprenderanno gli allenamenti di squadra. I ministri Spadafora e Speranza hanno dato il via libera agli allenamenti collettivi per il calcio, come era previsto in questi ultimi giorni.

I due ministri però richiedono grande oculatezza ed attenzione all'interno del comunicato ufficiale diramato questo pomeriggio: "Le indicazioni del Comitato, che sono da considerarsi stringenti e vincolanti, saranno trasmesse alla Federazione per i doverosi adeguamenti del Protocollo in modo da consentire la ripresa in sicurezza degli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio".

Il Comitato Tecnico Scientifico, infatti, che si è espresso dunque favorevole alla ripresa delle sedute per i club di Serie A, conferma la linea di prudenza seguita finora dal Governo nella gestione della lunga e complicata vicenda coronavirus.



Spadafora: "Per la ripartenza della serie A si decide fra una settimana"

Zampa: "Le date? Decide Conte"

L'ultimo step ora da definire è quello della ripartenza del campionato e l'eventuale data. I fattori che condizioneranno la decisione finale delle istituzioni riguardano gli esami cardio-vascolari che verranno prescritti ai giocatori che sono stati affetti da Covid-19 e l'andamento della curva epidemiologica in Italia. L'obiettivo al momento sarebbe quello di ripartire nel fine settimana del 13-14 giugno. "Quando potrà ripartire il campionato? Non è giusto che risponda io a questa domanda. Lasciamo la parola al presidente del Consiglio e al ministro dello sport". Lo ha dichiarato Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, intervenuta a "La politica nel pallone" su Gr Parlamento. "Per il momento quello che è possibile fare è preparare le premesse per la ripartenza del campionato, dunque fare gli allenamenti di squadra in sicurezza - ha aggiunto la sottosegretaria - Volere bene allo sport e al calcio significa volere bene agli atleti e quindi tutelarli nella loro salute. E poi vogliamo anche trasmettere un messaggio chiaro: possiamo rendere fattibile un qualcosa che qualcuno potrebbe contestare (il ritiro di tutta la squadra nella prima fase degli allenamenti collettivi, ndr), ma a condizioni molto rigorose. Perché è proprio il rigore dei comportamenti a doverci portare nella fase 3, abbassando sempre più l'indice di riproduzione del virus".