Spadafora (ANSA)
Spadafora (ANSA)
Roma, 27 aprile 2020 – Le pesanti accuse lanciate oggi dalla Lazio, che ha chiesto a gran voce la ripresa degli allenamenti e successivamente anche del campionato di Serie A di calcio, non sono andate giù al Ministro dello sport Vincenzo Spadafora che in una diretta Facebook ha replicato per le rime: “Non è vero che manca coerenza tra le mie parole e quelle di Conte. Trovo ridicolo sostenere che ci sia un complotto contro la Serie A e ridicolo è chi afferma ciò. Non sono né medico né scienziato e nessuno in questi momenti dovrebbe fare ciò che non è”.

Il Ministro non ha poi sottolineato l'importanza del calcio a livello sociale e non solo: “La maggior parte oggi vorrebbe chiudere subito il campionato ma il mio ruolo mi impone di non farmi influenzare. Sarebbe molto più facile terminare ora seguendo anche le indicazioni della comunità scientifica. Il calcio ha un importante valore sociale ed economico. Versa un miliardo e mezzo al Fisco contribuendo al fondo dello Stato che aiuta anche tutte le altre federazioni. Salvaguardare il calcio per noi è un aspetto molto importante ma tutto ciò va fatto in sicurezza”. Spadafora non si è comunque voluto sbilanciare su una possibile ripartenza. Il primo passo verso questo per ora ipotetico traguardo potrebbe essere la ripresa degli allenamenti il 18 maggio ma anche su questo fronte Spadafora mantiene la massima prudenza sottolineando la necessità di approfondire il protocollo presentato dalla FIGC: “Il protocollo FIGC è stato esaminato ma servono ulteriori approfondimenti. Presto ci saranno nuovi incontri per perfezionarlo. Secondo la FIGC il campionato potrebbe riprendere a metà giugno ma è un orizzonte temporale molto lontano. Non sappiamo come evolverà il virus. Non è per fare terrorismo mediatico. Se gli allenamenti riprendessero ci predisporremmo ad una eventuale ripartenza del campionato ma lo sapremo più avanti quando avremo dati certi sull’attuazione del protocollo.”