Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Bologna, 5 gennaio 2021 - La Serie A sprofonda nel caos. Il programma della 20^ giornata rischia di essere completamente stravolto a causa dell'alto numero di calciatori positivi al Coronavirus e alle decisioni prese dalle varie Asl, che vogliono ridurre al minimo gli spostamenti delle squadre con un alto tasso di contagiati. La Lega Serie A ha però comunicato in via ufficiale, a seguito di un consiglio straordinario tenuto questo tardo pomeriggio, che nessuna partita verrà rinviata. Se i club avranno a disposizione almeno 13 calciatori (di cui un portiere), dovranno scendere regolarmente in campo, come da protocollo Uefa.

20^ giornata: le partite a rischio


Quattro partite sono al momento da considerare rinviate per via delle decisioni della Asl: Bologna-Inter, Salernitana-Venezia, Fiorentina-Udinese e Atalanta-Torino.

Andiamo con ordine: l'autorità sanitaria di Bologna ha fermato la squadra di Mihajlovic, che con otto casi di positività chiederà il rinvio di questa partita contro i nerazzurri e della successiva contro il Cagliari.


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La Salernitana non ha il numero minimo di calciatori a disposizione: contando i nove contagiati, la rosa non arriva ai 13 elementi minimi richiesti dalla Uefa. Il Venezia si presenterà regolarmente in campo, ma i granata usufruiranno della possibilità di chiedere un rinvio nel caso in cui il numero di calciatori disponibili sia insufficiente.

L'Udinese ha richiesto, tramite la Asl di Udine, il rinvio delle prossime due partite di campionato dei friulani a causa di un focolaio di Covid-19 esploso in seno allo spogliatoio.

Atalanta-Torino non si giocherà per via del blocco imposto dalla Asl di Torino ai granata di Juric, ai quali è stato impedito di recarsi a Bergamo per disputare il match.

Le altre partite non sono a rischio rinvio, seppure il Napoli stia affrontando una situazione particolare. La squadra è partita regolarmente, ma mentre si trovava in volo la Asl ha decretato che Zielinski, Lobotka e Rrahmani dovranno essere posti in quarantena preventiva per aver avuto contatti con alcuni positivi.

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