L'esultanza dell'Atalanta
L'esultanza dell'Atalanta

Roma, 26 maggio 2019 - La 38esima giornata di Serie A 2018-2019 ha emesso gli ultimi verdetti: a Juventus e Napoli, già sicuri della qualificazione in Champions League, si aggiungono Atalanta e Inter, mentre a retrocedere insieme a Chievo e Frosinone è l'Empoli, uscito sconfitto proprio da San Siro.

Roma-Parma 2-1 - La passerella d'onore per Daniele De Rossi non regala quella qualificazione in Champions che sarebbe stata miracolosa, ma le emozioni all'Olimpico non mancano. Si comincia con quella più grande, ovvero l'ultima apparizione di Capitan Futuro con la casacca giallorossa. La fascia del numero 16 sarà ereditata da Florenzi, ma ad aprire le danze è un altro prodotto del settore giovanile, ovvero Lorenzo Pellegrini: è infatti un tap-in dalla distanza al 35' del duttile centrocampista a punire un Parma ormai salvo che però nella ripresa trova il gol del pareggio grazie alla zampata dall'ex Gervinho, vanificata dopo appena 1' dall'incornata di Perotti. Alle lacrime di De Rossi si uniscono poi quelle di Claudio Ranieri, sicuro dell'addio a fine anno. Destino incerto invece per Edin Dzeko, salutato con fischi e applausi dal pubblico dell'Olimpico.

Atalanta-Sassuolo 3-1 - Al Mapei Stadium, oggi curiosamente impianto di casa dei nerazzurri, nel primo tempo si consuma uno scenario impensabile alla vigilia: a passare in vantaggio è infatti il Sassuolo, a segno con un destro di prima di Berardi. Il numero 25 fa però il bello e il cattivo tempo, visto che al termine della prima frazione viene espulso dopo una maxi rissa generata da uno scontro tra De Roon e Pegolo. Poco prima, l'Atalanta aveva pareggiato con un contestato gol di Zapata in mischia, che acquisisce ancora più valore quando al 53' il Papu Gomez si avventa su una palla in area e sigla il 2-1. La festa della Dea, terza in classifica, si completa con la rete di Pasalic, convalidata dopo un lungo consulto Var, mentre la brutta chiusura di campionato del Sassuolo avrà strascichi nel prossimo torneo anche per Magnanelli, a sua volta espulso all'84'.

Fiorentina-Genoa 0-0 - Prima la paura, poi, complice il successo dell'Inter sull'Empoli, il sospiro di sollievo: sia Fiorentina che Genoa mantengono la categoria e lo fanno praticamente giocando con la cosiddetta radiolina nelle orecchie. Le notizie che arrivano da San Siro prima fanno esultare i rossoblù e poi, al momentaneo pareggio dell'Empoli, fanno tremare la banda Prandelli, salvata (nel vero senso della parola) dai gol di Nainggolan e Brozovic nel finale.