Lazio, l'allenatore Simone Inzaghi (Ansa)
Lazio, l'allenatore Simone Inzaghi (Ansa)

Roma, 5 luglio 2020 - La rincorsa allo scudetto diventa davvero complicata per la Lazio. La sconfitta contro il Milan ha rovinato i sogni dei biancocelesti che 8 giornate dalla fine del campionato si ritrovano a -7 punti dal primo posto occupato dalla Juventus e con una rosa sempre più ridotta a causa dei numerosi infortuni. Di certo giocare ogni tre giorni non aiuta gli uomini di Simone Inzaghi, costretto ora a correre ai ripari per cercare di chiudere al meglio la stagione.

Gli ultimi due in ordine di tempo ad aver alzato bandiera bianca sono Correa e Milinkovic-Savic che si aggiungono alla lista già lunga dei tanti giocatori infortunati, alcuni schierati in campo contro il Milan per provare a sopperire all'emergenza, come ad esempio Leiva e Cataldi che sono stati chiamati in causa anche se non in perfette condizioni. La panchina corta e i tanti stop subiti dai suoi uomini chiave sono i fattori che più hanno inciso in questa ripartenza per i biancocelesti che si sono ritrovati in estrema difficoltà a combattere per il titolo senza avere dei ricambi adeguati da utilizzare per non sovraccaricare i giocatori.

Lo stesso Tare prima della sfida contro il Milan aveva sottolineato il fatto che l'obiettivo principale per il prossimo campionato sarà quello di mettere a disposizione di Inzaghi più giocatori validi, ampliando la rosa e rendendola più completa per lottare concretamente fino all'ultima giornata, senza dover adottare soluzioni improvvisate per tappare i buchi lasciati da eventuali giocatori infortunati. "Per la prossima gara, a Lecce, farò la formazione con il dottore", ha commentato con amarezza l'allenatore biancoceleste che nei prossimi giorni dovrà sperimentare per trovare l'undici titolare migliore e provare a giocarsela con la Juventus fino alla fine di questa stagione.