Gabriele Gravina, presidente della Figc (Ansa)
Gabriele Gravina, presidente della Figc (Ansa)

Roma, 10 marzo 2020 - Se l'emergenza coronavirus non dovesse consentire la conclusione dei campionati di serie A e B, il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha avanzato tre ipotesi su cosa potrebbe succedere ora durante il Consiglio straordinario convocato per discutere della situazione legata all'emergenza. Gli scenari sono la non assegnazione del titolo di campione d'Italia e conseguente comunicazione alla Uefa delle società qualificate alle coppe europee; ufficializzazione della classifica maturata fino al momento dell'interruzione; organizzazione di playoff per il titolo di Campione d'Italia e di playout per la retrocessione in Serie B. 

Le tre ipotesi saranno analizzate dalla Lega di A in vista del Consiglio federale convocato per il 23 marzo e sarebbero prese in considerazione qualora l'emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati. Al riguardo, il Consiglio ha intanto ufficializzato la sospensione di tutte le attività fino al 3 aprile. Con riferimento al recupero delle gare di Serie A e tenuto conto che le altre Leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio. Infine, alla luce delle possibili ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive, il Consiglio ha conferito delega a Gravina per allineare le disposizioni della FIGC in materia e per valutare, ed eventualmente emanare, il differimento delle scadenze per l'iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno.