Ciro Immobile a Formello
Ciro Immobile a Formello

Milano, 2 maggio 2020 - Il fatidico 4 maggio si avvicina: è quella la data individuata dal Governo per l'inizio della cosiddetta "fase 2", che coinciderà anche con una maggiore libertà per quanto riguarda gli atleti, che potranno riprendere ad allenarsi in forma individuale anche al di fuori delle proprie mura domestiche, pur rispettando le norme di sicurezza (la distanza interpersonale per intendersi). Chi è particolarmente interessato alle nuove concessioni sono le squadre di serie A, che restano in attesa di capire se potranno o meno riaprire i propri centri tecnici, così da dare la possibilità ai calciatori di riprendere a correre sul terreno di gioco. 

Qui sta alle varie Regioni emettere le ordinanze del caso. C'è chi ha già detto di sì, come il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Ciò comporta che, a partire da lunedì, Bologna, Parma, Sassuolo e Spal potranno compiere questo passo d'avvicinamento verso il ritorno alla normalità. Vietati assembramenti, ma quantomeno ci sarà la chance (facoltativa) per i giocatori di allenarsi in una struttura certamente più adatta e funzionale all'attività fisica rispetto alle proprie abitazioni. 

La Campania e il Lazio sono le altre due regioni che, con ogni probabilità, seguiranno l'esempio dell'Emilia Romagna, con Lazio, Roma e Napoli che potrebbero quindi ricevere il via libera a cominciare già da lunedì. Ordinanze ufficiali in materia però non ne sono ancora state pubblicate. Restano in bilico la Puglia (Lecce), Toscana (Fiorentina), la Liguria (Genoa e Sampdoria), la Sardegna (Cagliari) e il Friuli-Venzia Giulia (Udinese), mentre Veneto (Hellas Verona), Lombardia (Atalanta, Brescia, Inter e Milan) e Piemonte (Juventus e Torino) sono le regioni dove, a causa del numero di contagi, permangono i maggiori dubbi riguardo alla riapertura dei centri tecnici dal 4 maggio. 

Per le novità in merito comunque non si dovrà aspettare a lungo, dato che fra oggi e domani verranno rese note le varie ordinanze.