I tifosi potranno tornare allo stadio in Serbia
I tifosi potranno tornare allo stadio in Serbia

Belgrado, 27 maggio 2020 - La Serbia può rappresentare un punto di svolta storico nella lotta del calcio al Coronavirus. Se la Germania è stato il grande campionato apripista del ritorno in campo, il campionato serbo sarà quello che per primo riporterà la gente sugli spalti. Una scelta che verrà effettuata in maniera graduale, ma che sarà di fatto il primo grande test per vedere se seguire le partite dal vivo avrà degli effetti sui contagi.

In Serbia il campionato ripartirà questo weekend con un turno da giocare regolarmente a porte chiuse, ma stando alle scelte del comitato d’urgenza anti coronavirus, dalla settimana successiva sarà possibile entrare allo stadio e seguire dal vivo gli eventi sportivi disputati all'aperto. Non sarà un ritorno immediato alla normalità, visto che sugli spalti ci sarà ancora l'obbligo del rispetto della distanza sociale di un metro tra uno spettatore e l'altro, ma già riportare dentro lo stadio gli spettatori cambia radicalmente sia la percezione dell'evento in sé, che altri aspetti, come quello economico, ma anche quello lavorativo, viene subito in mente la funzione del ruolo dello steward, adesso necessario.

L'inizio della ripartenza, un messaggio forte e chiaro di positività a tutto il mondo del calcio, soprattutto a Paesi come il nostro che invece ancora non hanno un'ufficialità effettiva del proprio ritorno. La Serbia getta le basi per un calcio di nuovo protagonista con il supporto dei tifosi già in questo 2020, quasi impensabile un mese fa, così realistico invece in queste settimane di cali dei contagi e di nuove scoperte. Dal 1 giugno tutto potrebbe cambiare per ridare finalmente alla gente il calcio che desidera.