Marco Fassone, ad del Milan (LaPresse)
Marco Fassone, ad del Milan (LaPresse)

Milano, 20 luglio 2018 - Il Milan disputerà la stagione di Europa League 2018-2019. Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha infatti accolto il ricorso dopo l'esclusione dalle Coppe sancita nella sentenza Uefa per mancato rispetto dei regimi del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017. Il Tas invita la Uefa a una sanzione 'proporzionata': secondo i giudici infatti la squalifica di un anno dalle competizioni europee non è commisurata all'infrazione, che comunque viene riconosciuta. Gli arbitri hanno confermato la decisione della Camera giudicante "nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento del requisito del pareggio di bilancio" si legge nel dispositivo, e "annullata nella parte in cui stabilisce l'esclusione Milan dalla prossima competizione Uefa per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive".  Lo stesso tribunale ha respinto invece la richiesta del Milan di ordinare alla Uefa di procedere a un 'settlement agreement' con il club rossonero. Niente da fare dunque per l'Atalanta, costretta a passare dai preliminari per entrare in Europa. Resta fuori del tutto la Fiorentina.  

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Ieri all'udienza a Losanna avevano partecipato anche i rappresentanti del fondo Elliott, il nuovo azionista di controllo del club. E proprio il nuovo assetto societario ha influito sulla decisione del tribunale di Losanna. Lo mettono nero su bianco i giudici: "Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall'Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell'emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l'attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso". Le motivazioni integrali della sentenza verrano poi rese note in una fase successiva. 

"Il Milan guarda avanti, con un nuovo proprietario, Elliott Advisors, per tornare alla piena solidità sportiva e finanziaria, e si impegna a rispettare regole del Financial Fair Play della Uefa", afferma il club in una nota. Il fondo da parte sua sottolinea che  "la vittoria legale di oggi è un primo passo importante nella ricostruzione del Milan", che non sarà comunque un "progetto a breve termine".  Esultano i giocatori, in primis in capitano. "Riconquistato ciò che avevamo raggiunto sul campo", scrive Leonardo Bonucci su Twitter. 

LI INDAGATO PER FALSO IN BILANCIO - Un tegola piomba intanto sull'ex proprietario Yonghong Li, indagato per falso in bilancio in merito all'operazione con cui il l'uomo d'affari cinese lo scorso anno ha rilevato il Milan dalla Fininvest per 740 milioni di euro. L'imprenditore avrebbe dato false rassicurazioni in merito alla sua società che ha acquistato il club calcistico e che in realtà in Cina era fallita, come risulta da una sentenza cinese. La Guardia di Finanza di Milano si trova nelle sedi dell'Ac Milan, di Lazard, Rothshild, Deloitte, Ernst&Young - gli advisor che si sono occupati della suddetta operazione - per acquisire documenti.