Ibrahimovic (ANSA)
Ibrahimovic (ANSA)

Reggio Emilia, 21 luglio 2020 - Il Milan di Stefano Pioli - che sembra ad un passo da una conferma che fino a poche ore fa era vista come qualcosa di praticamente impossibile – posa un’altra importante pietra in questo stupefacente finale di stagione assicurandosi l’aritmetica partecipazione quantomeno ai preliminari di Europa League dopo aver piegato 2-1 il Sassuolo, rimasto per tutto il secondo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Bourabia. Decisiva la doppietta di un monumentale Zlatan Ibrahimovic, andato per la prima volta in gol contro i neroverdi e assistito in entrambe le occasioni vincenti da un Hakan Calhanoglu ancora decisamente brillante sulla trequarti. Ibra ha dapprima sbloccato il risultato con un preciso colpo di testa al 19° e poi ha chiuso i conti, rispondendo al momentaneo pareggio su rigore di Caputo, con la rete del definitivo 2-1 siglata pochi minuti prima del termine del primo tempo. Ora i rossoneri, che questa sera sono apparsi complessivamente e comprensibilmente meno brillanti rispetto al match giocato contro il Bologna ma comunque molto concreti, possono quindi concentrarsi nelle ultime tre giornate nella rincorsa alla Roma che al momento ha perso il suo quinto posto, l’ultimo valido per entrare direttamente in Europa League.

De Zerbi attua un leggero turnover lanciando nella mischia dal 1’ Marlon e Rogerio in difesa e Bourabia in mediana accanto a Locatelli. Dietro all’unica punta Caputo, invece, confermato il trio composto dal giovane Raspadori, Berardi e Haraslin. Rispetto alla gara giocata contro il Bologna, invece, una sola novità nell’undici titolare di Pioli che si affida a Conti, preferito a Calabria sulla fascia destra difensiva. In attacco, supportato da Calhanoglu, Saelemaekers e Rebic, si posiziona ancora Zlatan Ibrahimovic nonostante i due allenamenti saltati negli ultimi giorni. Parte con maggior convinzione il Sassuolo che prima tenta di sfondare sulla destra con una bella percussione di Muldur e poi ci riprova a più riprese con le conclusioni potenzialmente pericolose di un Berardi molto attivo sin dalle prime battute e dell’ex rossonero Locatelli. Costretto a rinunciare a Conti – sostituito da Calabria al 10° per un guaio al ginocchio – e in difficoltà a contenere l’esuberanza neroverde, il Milan decide allora di aggrapparsi al suo “totem” Ibrahimovic che, dopo aver mancato il bersaglio grosso su punizione, alza il baricentro dei suoi e si fa perdonare al 19°, sfruttando alla perfezione un cross al bacio di Calhanoglu e siglando di testa l'1-0 esterno.

Sbloccato il risultato, gli uomini di Pioli provano a sciogliere le briglie e non vanno lontani dal raddoppio con Kessie che sugli sviluppi di un corner spedisce il pallone sul fondo per un soffio con un preciso colpo di testa. A smorzare parzialmente gli entusiasmi rossoneri arriva, appena dopo il “cooling break”, un’altra tegola: l’infortunio muscolare occorso a capitan Romagnoli, costretto a far spazio al giovane Gabbia. Ibrahimovic è indemoniato e si carica di nuovo i suoi con sulle spalle tentando la sorte con un’altra “zuccata”al 32°, che costringe Consigli agli straordinari per evitare lo 0-2 ospite. La doccia fredda per gli uomini di Pioli è però dietro l’angolo: al 38°, infatti, Calhanoglu tocca la palla di mano su un colpo di testa di Caputo che, dopo il controllo del VAR, va sul dischetto del rigore e fredda Donnarumma portando il risultato sull’1-1. Il Milan incassa e reagisce da grande squadra: nel secondo minuto dei 6’ di recupero, infatti, i rossoneri si riportano in vantaggio sempre con Ibrahimovic che scatta sul filo del fuorigioco, raccoglie un altro assist in profondità di Calhanoglu, scarta Consigli e deposita la palla in rete. Passano pochi giri di lancetta e per il Sassuolo piove sul bagnato: pochi istanti prima del duplice fischio di Pairetto, Bourabia viene infatti espulso per doppia ammonizione.

De Zerbi all’intervallo prova a mischiare le carte rendendo la trazione neroverde maggiormente offensiva grazie agli ingressi di Boga, Magnanelli e Kyriakopoulos. Un solo cambio invece per Pioli che fa riposare un Theo Hernandez apparso un po’ in affanno e concede spazio a Laxalt. Ad inizio ripresa i giri del motore restano alti su entrambi i fronti: il Sassuolo, nonostante l’inferiorità numerica, non molla l’osso e spinge forte sul pedale dell’acceleratore, ma il Milan resiste, si chiude con intelligenza e, sornione, prova a far male con il “solito” Ibra che al 65° non chiude con il gol una precisa triangolazione con Kessie che imbecca lo svedese a pochi passi da Consigli. Tre minuti più tardi ci prova anche Calabria che da posizione leggermente defilata non trova lo specchio della porta neroverde con un tiro potente ma impreciso. La sorte non sorride neppure a Bennacer che sugli sviluppi di un disimpegno errato del Sassuolo, al 74°, colpisce la base del palo con un tiro da fuori area. La manovra del Milan riprende così pian piano vigore e all’80° i rossoneri vanno a più riprese vicini al terzo gol con un triplo tentativo ravvicinato di Kessie e del neoentrato Bonaventura. La porta emiliana sembra stregata, il tris di marca milanista non arriva, ma agli uomini di Pioli – che rischiano qualcosa di troppo sull’ennesima conclusione insidiosa di Berardi e sul tiro di Tarorè in contropiede al 92° – basta così per festeggiare l’aritmetico ritorno in Europa.