Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 14 luglio 2020 - "Il Sassuolo è una di quelle squadre che ha intrapreso la strada dell’Atalanta: ha un progetto, un allenatore bravo e oggi è in un momento positivo. Sicuramente è una squadra pericolosa". Maurizio Sarri tiene alta l'allerta in vista della sfida di domani sera al Mapei Stadium contro una squadra, quella di Roberto De Zerbi, che non solo viene da quattro vittorie di fila, ma che ha delle caratteristiche che possono mettere in difficoltà la Juventus. "Il Sassuolo ha una propensione al palleggio fuori dal normale e riesce a togliere possesso palla agli avversari, facendo la partita. Non si fanno problemi ad andare avanti sul loro percorso contro le grandi squadre, per cui dobbiamo tenere di conto del fatto che a tratti soffriremo e ci dobbiamo far trovare pronti". 

Dopo il punto raccolto nelle ultime due uscite fra Milan e Atalanta, per la Vecchia Signora sarebbe fondamentale strappare un successo a Reggio Emilia. "Questo Scudetto non è scontato, è da lottare e da soffrire. Abbiamo la fortuna che ci basta raccogliere 11 punti nelle prossime sei gare - sottolinea Sarri in conferenza stampa - Rotazioni? Questo è un momento in cui dobbiamo fare pochi calcoli. Abbiamo avuto ragazzi a riposo per delle giornate di squalifica, come capiterà anche domani a Cuadrado, Alex Sandro ha saltato tre-quattro partite per un infortunio. Qualcosa sta cominciando a muoversi e spero che a breve saremo in grado di fare più cambi".

In questo senso saranno fondamentali i rientri di Giorgio Chiellini e Merih Demiral. "Giorgio è uno dei grandi rimpianti della stagione, perché dover rinunciare per così tanti mesi a un giocatore del suo calibro è stato pesante. Dopo il lunungo stop per l'infortunio al ginocchio è arrivato il lockdown che gli ha allungato i tempi. Da cinque giorni si sta allenando con la squadra, lo vedo in crescita e in futuro ci potrà dare un grande apporto. Demiral sta bene: vedendolo così non mi pare in difficoltà. Poi è rientrato l'altro ieri in gruppo e quindi occorre dargli un po' di giorni per allenarsi e per tornare un minimo in condizione. La sensazione è che sia guarito. Ora c'è da renderlo efficiente dal punto di vista della prestazione. Pjanic e Bonucci? Quella di Miralem con l'Atalanta è stata un’esclusione precauzionale, dato che non aveva un grandissimo problema, ma solo un affaticamento all'adduttore. Leonardo ha questo fastidio a un piede, vediamo sarà il caso di farlo giocare o di tenerlo a riposo".