Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 15 febbraio 2020 - Un appuntamento da non fallire quello che attende la Juventus. Domani (alle 15) i campioni d'Italia in carica ospitano il fanalino di coda Brescia, un avversario che - nonostante la classifica e la disparità di valori - seppe metterli in difficoltà nella gara d'andata. Le Rondinelle hanno inoltre cambiato allenatore di recente, con l'arrivo di Diego Lopez al posto di Eugenio Corini. Un altro fattore che deve far tenere alta la concentrazione in casa bianconera, onde evitare brutte sorprese. "Parliamo di una squadra non semplicissima da affrontare, soprattutto fra le mura amiche, visto che loro stanno facendo meglio in trasferta - il commento di Maurizio Sarri in conferenza stampa - Non è una partita facile, ma come non lo è nessuna in questa fase del campionato". 

Un campionato che sta per vivere un momento importante, visto che in programma c'è lo scontro diretto fra Lazio e Inter, con la Vecchia Signora che invece affronterà i nerazzurri fra due settimane. "Un torneo più combattuto al vertice penso possa essere motivo di ulteriori motivazioni. Era palese fin dall'inizio che questo sarebbe stato un campionato diverso, quindi dobbiamo trovare stimoli da questa situazione - sottolinea il tecnico juventino - Lazio-Inter non è un match determinante, nonostante la posta in palio sia alta. Noi comunque dobbiamo pensare a fare il maggior numero di punti possibili e stop, senza stare troppo a guardare i risultati delle altre squadre". 

Anche perché i problemi non mancano. Dopo la disfatta del Bentegodi, Madama non ha convinto appieno nemmeno a San Siro, in occasione della semifinale d'andata di Coppa Italia con il Milan. "Credo che i ragazzi abbiano fatto bene per 70 metri di campo, mentre abbiamo abbandonato troppo i nostri attaccanti a loro stessi. Però rivedendo la gara mi sono accorto che abbiamo avuto alcune uscite da dietro di grande livello, quindi rispetto alla partita precedente con il Verona ci sono stati dei notevoli passi in avanti. I tanti gol subiti? Il problema della passività si risolve con un più elevato livello di aggressività, perché non esiste un sistema difensivo che può funzionare se non c'è dentro attenzione e abnegazione".