Napoli, 12 marzo 2018 - Ieri sera gli azzurri hanno perso la testa. Si parla della classifica di Serie A, con il sorpasso ultimato da parte della Juventus - con ancora una partita in meno - e dell'umore di Sarri, in queste ore al centro di una bufera mediatica.

LA MIMOSA IN RITARDO - A pochi giorni dalla Festa della Donna infatti il tecnico toscano si è lasciato andare a un'espressione molto scurrile nei confronti di una giornalista intenta a fare il suo lavoro dopo la conclusione di Inter-Napoli. "Sei una donna, sei carina e per quest due motivi non ti mando a fare in c...", ha detto il tecnico toscano rivolto alla giornalista. La partita, per la verità, non resterà negli annali in quanto a spettacolo ma lo spettacolo, a suo modo, lo ha offerto Sarri in conferenza stampa. Il gergo non proprio oxfordiano dell'ex allenatore dell'Empoli non è un inedito e come memorandum basti citare un ortaggio: quel finocchio che chiuse in bellezza - si fa per dire - un altro scontro con l'Inter, evidentemente a suo modo foriera di un carico ulteriore di nervosismo per il verace tecnico toscano. Nervosismo, il suo, ilarità, quella dei colleghi della giornalista insultata che dopo la ''battuta'' incriminata si sono lasciati andare a una risata di gusto. La classica scena da spogliatoio, avvenuta però in sala stampa: in luogo sbagliato, con le persone sbagliate.

LE STATISTICHE - Sarri, almeno lui, ha accennato a un abbozzo di scuse che comunque potrebbero non bastare per chiudere l'incresciosa vicenda, ingigantita dal clima post Weinstein e dalla caratura del personaggio. Un personaggio tanto bravo a muovere 11 giocatori in campo quanto spesso in fallo fuori dal rettangolo verde. Tornando a quest'ultimo, per una volta il verdetto maturato a San Siro è stato specchio fedele di quanto ammirato: solo un tiro in porta per l'Inter, appena 2 per il Napoli, che almeno ha creato 8 occasioni a confronto delle 3 dei padroni di casa. Come al solito il possesso palla premia la banda Sarri (65%) ma, paradossalmente, le fitte trame di gioco si rivelano un'arma a doppio taglio quando la squadra attraversa periodi di leggero calo. Merito soprattutto dei nerazzurri, una vera corazzata negli scontri diretti da cui i ragazzi di Spalletti sono usciti sempre imbattuti. Per il Napoli invece si apre la seconda serie negativa del campionato: a dicembre al ko con la Juventus seguì il pareggio a reti bianche con la Fiorentina. Domenica sera appuntamento al San Paolo contro il Genoa per chiudere la striscia no evitando che le polemiche piovute oggi su Sarri per gli aspetti extra calcistici invadano anche il suo operato in campo.