Brahim Diaz in azione contro la Samp (Ansa)
Brahim Diaz in azione contro la Samp (Ansa)

Genova, 23 agosto 2021 – Con le unghie, i denti ma anche tanta concretezza il Milan porta a casa tre punti pesanti all’esordio in campionato, dopo aver piegato 1-0 la Sampdoria a Marassi: ai rossoneri per gioire basta il gol al 9’ di Brahim Diaz – di gran lunga il migliore dei suoi con quegli strappi che hanno tagliato come lame le linee avversarie – il quale è riuscito a trafiggere un Audero non impeccabile nella risposta tra i pali. Un guizzo che ha fatto da apripista a un primo tempo decisamente più ricco di occasioni rispetto alla ripresa e nel quale il Milan ha cercato di far valere tutto il suo maggior tasso tecnico creando diversi grattacapi ai blucerchiati. La Samp non si è però data per vinta e, in una ripresa giocata anche un po' comprensibilmente a ritmi più blandi su entrambi i fronti, ha comunque cercato a più riprese di trovare la via del pareggio, negato anche grazie a diversi interventi provvidenziali di un Maignan subito positivo all'esordio.  

Primo tempo

D’Aversa opta per un 4-2-3-1 con Candreva, Gabbiadini e Damsgaard a supporto di Quagliarella. Modulo speculare per il Milan di Pioli: tra i rossoneri esordio ufficiale per Maignan e Giroud. Sorpresa invece a centrocampo dove agisce l’inedita coppia composta da Krunic e Tonali vista l’indisponibilità di Kessié e le non perfette condizioni post-Covid di Bennacer, partito dalla panchina. Avvio molto determinato della Samp, ma è rossonera la prima occasione della gara e porta la firma di Leao che al 5’, su lancio lungo di Maignan, impegna Audero, costretto a rifugiarsi in corner per neutralizzare il tiro del portoghese. L’appuntamento con il gol rossonero è però solo rimandato di 4’: al 9’, infatti, sempre Maignan fa partire un altro rilancio profondo, raccolto da Calabria che aggira l’anticipo di Augello e da destra serve Diaz che fa partire un tiro non certo irresistibile ma che comunque beffa un Audero in questa occasione non impeccabile. La Sampdoria incassa e risponde in maniera veemente al 13’: sugli sviluppi di una ripartenza, infatti, Candreva fa partire un diagonale che per un soffio non trova la deviazione di Damsgaard a pochi passi dalla porta.

Ancor più pericolosa, al 17’, la punizione di Gabbiadini, il cui tiro viene deviato sulla traversa da un Maignan decisamente attento, così come nell’azione seguente sulla conclusione – in fuorigioco – di Colley. I rossoneri non si lasciano però irretire dalle fiammate sampdoriane e riprendono ben presto in mano il pallino del gioco, provando a sfruttare le accelerazioni di Diaz e degli esterni alti e sfiorando il raddoppio al 25’ con la frustata di Theo Hernandez prima e la ribattuta di Krunic – fuori di un soffio – poi. Il forcing rossonero prosegue anche nel finale di tempo e porta a un’altra ghiotta occasione che Giroud – poi segnalato in posizione di fuorigioco – dopo un eccellente stop non riesce a concretizzare al cospetto di un attento Audero; l’ultimo squillo di un primo tempo giocato ad alti ritmi su entrambi i fronti.

 

Secondo tempo

 

 

Anche l’avvio di secondo tempo è frizzante ed equilibrato e la prima opportunità è blucerchiata: al 52’, infatti, Gabbiadini prova a sfruttare un clamoroso errore in area di Theo Hernandez ma sulla sua strada trova la strepitosa risposta di Maignan. Il pressing degli uomini di D’Aversa è senza soluzione di continuità e schiaccia nella propria metà campo un Milan che, pur rischiando poco, si abbassa troppo. Pioli decide allora di gettare nella mischia Bennacer e Rebic al posto di un positivo Leao e dell’autore del gol Diaz. Il nuovo assetto dei rossoneri porta a un avanzamento sulla trequarti di Krunic e consente al Milan di riprendere il controllo dei ritmi di gara. Nel finale però i rossoneri calano e al minuto 87 rischiano di capitolare e subire il pareggio per mano di Candreva che impensierisce la retroguardia rossonera con una conclusione molto pericolosa. L’ultima occasione della gara, in pieno recupero, è però di marca rossonera e la griffa Rebic che con un tiro a giro sfiora il palo alla sinistra di Audero.

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