Samu Castillejo (ANSA)
Samu Castillejo (ANSA)

Genova, 6 dicembre 2020 – Il Milan, dopo aver guadagnato l’accesso ai sedicesimi di Europa League, continua la sua marcia da record in Serie A piegando 2-1 la Sampdoria e centrando l’ottava vittoria su dieci gare disputate in campionato (dodicesima partita di fila con almeno due gol segnati). Per i rossoneri, che rispondono così ai successi ottenuti da Juventus, Inter e Napoli allungando a +5 sui nerazzurri e a +6 su bianconeri e partenopei, è arrivata un’altra ottima prova di maturità: privi della loro spina dorsale composta da Kjaer, Bennacer e Ibrahimovic, gli uomini di Pioli hanno infatti dominato il primo tempo rischiando poco o nulla (buon colpo di testa di Tonelli in avvio) e sprecando qualche occasione di troppo prima di passare in vantaggio al 45° con il rigore, contestato dai blucerchiati, guadagnato da Theo Hernandez e trasformato da Kessie. Nella ripresa la Samp è cresciuta ma il Milan, dopo aver colpito anche un palo con Tonali, ha trovato il raddoppio al 76° grazie a Castillejo, appena entrato. Sul più bello però la Smapdoria è riuscita a riapre i giochi con l’incornata di Ekdal che poi a tempo quasi scaduto sempre di testa ha sfiorato il pari che sarebbe stato sicuramente troppo beffardo per gli uomini di Pioli.

Sampdoria-Milan 1-2, rivivi la diretta

Calendario e risultati - Classifica

Primo tempo

Ranieri nel suo 4-4-2 preferisce Ferrari a Yoshida in difesa, Adrien Silva a Ekdal a centrocampo mentre davanti sceglie Gabbiadini per affiancare Quagliarella. Dall’altra parte Pioli, anche a causa delle diverse assenze, nel suo 4-2-3-1 lancia Gabbia in retroguardia, Tonali in mediana al fianco di Kessie e promuove dal 1’ Brahim Diaz (che vince il ballottaggio con Hauge) sulla trequarti a supporto di Rebic assieme a Saelemaekers e Calhanoglu. E’ il Milan a prendere subito l’iniziativa con una fitta rete di passaggi, ma la prima occasione della serata è di marca blucerchiata e porta la firma di Tonelli che all’8°, sugli sviluppi di una mischia in area nata da un corner, costringe Donnarumma agli straordinari con un bel colpo di testa. La risposta milanista arriva al 12° quando Rebic, imbeccato da Saelemaekers, tira a botta sicura ma la sua conclusione viene alzata in corner da un grande intervento di Ferrari. Al 17° la Samp si trova a fare i conti con una brutta tegola perché Bereszynski si fa male. Con il difensore polacco a mezzo servizio prima dell’entrata di Colley, il Milan ci riprova con una bella azione nata da un recupero sulle trequarti e conclusa da un altro tiro, questa volta troppo debole, di Rebic. La “Dea Bendata” si oppone al croato anche al 38°, quando il giocatore del Milan riesce ad aggirare l’ottima fase difensiva blucerchiata su lancio millimetrico di Theo Hernandez e supera con un tiro morbido Audero, trovando però l’opposizione sulla linea di Tonelli. Per sbloccare la situazione i rossoneri devono quindi attendere il 45°: Theo Hernandez spizza di testa un cross e Jankto, di schiena, tocca il pallone con il braccio scomposto. Calvarese non ha dubbi e fischia il rigore che Kessie trasforma senza problemi mandando i suoi negli spogliatoi in vantaggio 1-0.

Secondo tempo

Il primo tempo un po’ opaco di Brahim Diaz spinge Pioli all’intervallo a togliere lo spagnolo per inserire Jens Petter Hauge, grande protagonista contro il Celtic. Due invece i cambi per Ranieri che mischia le carte e a inserire Ekdal e Damsgaard al posto di Jankto e Adrien Silva. Il norvegese del Milan entra subito in partita e si rende protagonista al 47° con un bel suggerimento rasoterra per Tonali che dal centro dell’area devia il pallone alla base del palo sinistro della porta sampdoriana. Al 52° ci prova anche Calhanoglu con una punizione insidiosa deviata in corner dalla barriera. La Samp incassa e prova a crescere con il trascorrere dei minuti, recriminando anche il penalty per un presunto tocco di mano in area rossonera al 55°. Un minuto più tardi però i blucerchiati perdono per infortunio anche Gabbiadini che viene sostituito da Lagumina. A surriscaldare un po’ la temperatura della sfida c’è un poi un alterco tra Tonali e Candreva che, dopo aver guadagnato un calcio di punizione, prende il rossonero per un orecchio. Il numero 87 della Sampdoria pochi istanti più tardi si rende protagonista anche con una bella azione personale sulla destra che culmina nel cross che Thorsby però di testa non riesce a deviare nello specchio della porta rossonera. Al 75° arriva il momento di Castillejo che subentra a Saelemaekers e in meno di un minuto, al primo pallone toccato, insacca da centro area il 2-0 rossonero, sfruttando l’ottimo cross dal fondo di Hauge. Al 78° i rossoneri hanno poi l’occasione per chiudere i conti ma Rebic da ottima posizione non riesce a convertire in rete un buon traversone di Calabria. Quando il match sembra in discesa per il Milan, arriva la doccia fredda: sugli sviluppi di un angolo, all'82°, infatti Ekdal di testa accorcia le distanze rendendo vano l’intervento oltre la riga di porta di Donnarumma. Trovato il 2-1 la Samp ricomincia a crederci e allo scadere sfiora il pari con un'altra zuccata di Ekdal che si spegne di un soffio sul fondo.

Tabellino

Sampdoria (4-4-2): Audero, Bereszynski (19'pt Colley), Ferrari, Tonelli, Augello (37' st Leris), Jankto(1' st Damsgaard), Silva (1' st Ekdal), Thorsby, Candreva, Quagliarella, Gabbiadini (12' st La Gumina). (30 Ravaglia,34 Letica, 2 Rocha, 8 Verre, 11 Ramirez, 19 Regini, 22 Yoshida) All. Ranieri 

Milan (4-2-3-1): Donnarumma, Calabria, Gabbia, Romagnoli, Hernandez, Kessié, Tonali, Saelemaekers (30' st Castillejo), Calhanoglu (45' st Krunic), Diaz (1' st Hauge), Rebic. (1 Tatarusanu, 90 Donnarumma A. , 5 Dalot, 14 Conti, 20 Kalulu, 27 Maldini, 29 Colombo, 43 Duarte, 88 Mionic) All. Pioli. 

Arbitro: Calvarese di Teramo.

Reti: nel pt 45' Kessié (rigore); nel st 32' Castillejo, 37' Ekdal Angoli: 9-6 per la Sampdoria. Recupero: 3' e 4' . Ammoniti: Kessié, Silva, Jankto per gioco scorretto.
 

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