5 dic 2021

Sampdoria-Lazio 1-3: Immobile show e l'Aquila torna a volare

Un primo tempo spettacolare dei capitolini indirizza il match. Di Milinkovic-Savic (poi escluso nella ripresa) e Immobile (doppietta) le reti biancocelesti. Ai liguri non basta il sigillo di Gabbiadini

francesco bocchini
Sport
Lazio�s Italian forward Ciro Immobile (right) celebrates with his team-mates Spanish forward Rodriguez Pedro and Serbian midfielder Sergej Milinkovic Savic after scoring a goal during the Italian Serie A soccer match Uc Sampdoria vs Ss Lazio at Luigi Ferraris stadium in Genoa, Italy, 5 December 2021
ANSA/SIMONE ARVEDA
Ciro Immobile (Ansa)

Genova, 5 dicembre 2021 - La Lazio torna a festeggiare. Dopo tre partite senza vittorie, i biancocelesti espugnano Marassi, mandando al tappeto la Sampdoria per 1-3. Tre punti che sono frutto dello spettacolare primo tempo dei capitolini, in gol con Milikonovic-Savic e Immobile (due volte). I blucerchiati nella ripresa tentano il miracolo, favoriti anche dall'espulsione di Milikonovic-Savic, ma si devono accontentare del sigillo di Gabbiadini nel finale. Prima affermazione in trasferta in questo campionato - dopo quella di Empoli - per Pedro e compagni, che riagguantano la Roma in classifica a quota 25 punti. Resta invece ferma a 15 la compagine ligure. 

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Show laziale

E' dominio laziale nel primo tempo. L'Aquila vola in alto sin dal 7', quando Immobile di testa serve Zaccagni, che a sua volta libera Milinkovic-Savic, freddo nel battere Audero. Match già indirizzato e che lo diventa ulteriormente al 17'. Ancora Zaccagni protagonista, che in qualche modo - cadendo anche a terra - riesce a fornire l'assist a Immobile per il raddoppio. Una partenza sprint quella degli uomini di Maurizio Sarri, che annichilisce la Sampdoria, incapace di reagire. Non si registrano pericoli dalle parti di Strakosha, mentre al 32' servono i riflessioni di Audero sulla zuccata di Immobile per evitare lo 0-3. Il tris capitolino arriva comunque al 37': Milinkovic-Savic verticalizza per Immobile, che in diagonale trafigge nuovamente Audero. All'intervallo il match sembra già deciso. 

Il cuore Samp non basta

Dopo un primo tempo pessimo, la formazione allenata da Roberto D'Aversa rientra in campo con un altro atteggiamento e nel giro di due minuti si rende pericolosa. Prima è Thorsby a impegnare Strakosha, poi Dragusin di testa mette a lato di un soffio. Passano due giri di lancette ed è ancora Samp vicina all'1-3 con Gabbiadini, il cui colpo di testa viene neutralizzato da Strakosha. I doriani tentano disperatamente di riaprire la gara e al 68' beneficiano dell'uscita dal campo per espulsione di Milinkovic-Savic, che rimedia due cartellini gialli nel giro di pochi secondi. Un episodio questo che ridà energia ai liguri, che si gettano in avanti. Il muro laziale però non ha intenzione di cedere. E così bisogna aspettare l'82' per registrare una nuova palla gol per i padroni di casa, con Yoshida che spedisce la palla alta sopra la traversa. La rete della bandiera della Samp arriva all'89' e porta il timbro di Gabbiadini, che di sinistro buca Strakosha. I blucerchiati provano a crederci e nel finale meriterebbero un altro gol, alla luce delle chances capitate a Ekdal e Gabbiadini, ma la sfida termina sull'1-3. 

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