Genova, 12 settembre 2021 – Primo pareggio in campionato per l’Inter, fermata a Marassi dalla Sampdoria. Nerazzurri due volte avanti, splendida punizione di Dimarco e splendida ripartenza chiusa da Lautaro, ma due volte ripresi da Yoshida e Augello, altra fantastica marcatura. Inter sprecona nel finale ma anche a rischio capitombolo, alla fine il pari è giusto. Inzaghi con sette punti in classifica.

Apre Dimarco

Inzaghi sceglie Dimarco al posto dell’indisponibile Bastoni, davanti c’è Lautaro in coppia con Dzeko. Nella Samp confermata la coppia Quagliarella-Caputo. Primo squillo blucerchiato al 5’ con un cross morbido di Augello ma Thorsby non trova di testa la giusta coordinazione. Dopo i primi 10 minuti di ottima Samp, con aggressività e pressing organizzato, l’Inter esce con il possesso palla alla distanza. Ad aprire le danze è proprio il sostituto di Bastoni che al 18’ disegna una parabola perfetta su punizione dal limite, fischiata forse in maniera fiscale da Orsato per una mano alta di Colley su Lautaro. Dal 2009, cioè Balotelli, un italiano non segnava su punizione con la maglia dell’Inter. La partita resta aperta, anzi si riapre totalmente al 34’, quando da mischia su corner Yoshida calcia debole al volo ma Dzeko devia mettendo fuori causa Handanovic, 1-1. L’inerzia sembra prendere la via della Samp, ma al 44’ l’Inter sfrutta la sua tecnica per disegnare un gol perfetto. Calhanoglu ruba, Barella parte in contropiede e assiste splendidamente Lautaro a centro area che trova il piatto vincente per il nuovo vantaggio, 1-2. Tre passaggi per arrivare in porta.

 

Augello la riprende

 

La ripresa si apre con la doccia fredda interista. Una lunga azione della Samp si chiude con il cross di Bereszynski sul secondo palo dove Augello spara un bolide sinistro al volo sotto l’incrocio: 2-2. Incredibile al 51’, Brozovic trova uno splendido pertugio per Perisic che sceglie la mezza via tra tiro e cross sprecando una ghiottissima occasione con Dzeko libero davanti alla porta. Inzaghi va con i cambi, dentro Vidal, D’Ambrosio, Correa, Dumfries e Sensi, ma la Samp regge, anzi porta pericoli nell’altra metà campo. Inter sprecona, al 55’ si invola Calhanoglu ma il suo destro dal limite, solissimo, sibila a lato del palo con la difesa Samp totalmente aperta come le acque del Mar Rosso al passaggio di Mosè. I padroni di casa restano pericolosi e al 74’ Damsgaard si invola e calcia di sinistro, D’Ambrosio salva sulla linea. Saltano gli schemi nel finale, con l’Inter che resta ‘in dieci’ a sostituzioni terminate e con Sensi infortunato. Il mediano resta in campo in versione punta zoppicante e poi è costretto a uscire. L’Inter capisce che non è la giornata giusta per rischiare troppo e alla fine si accontenta di un pari che muove la classifica e ottenuto comunque su un campo difficile. Per oggi può bastare così. Ora il Real Madrid in Champions.

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