Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti

Napoli, 22 ottobre 2019 - Una partita già quasi da dentro o fuori: sono queste le premesse del terzo turno della fase a gironi di Champions League che domani vedrà sfidarsi Napoli e Salisburgo. Per introdurre un match così delicato in conferenza si sono presentati Carlo Ancelotti e Amin Younes.

UN TABU' DA SCACCIARE - La chiacchierata del tecnico emiliano è cominciata innanzitutto da un'analisi dei padroni di casa. "Si tratta di una formazione che ha iniziato alla grande la stagione nonostante i tanti cambiamenti: hanno mantenuto l'idea di gioco basata su intensità e velocità. Da parte nostra ci sarà la voglia di indirizzare bene entrambi gli incontri che ci aspettano e che verosimilmente saranno decisivi in ottica ottavi". Per battere per due volte gli austriaci, tuttavia il Napoli dovrà ridurre quanto più possibile al minimo gli errori. "L'unica caratteristica che pretenderò dalla mia squadra sarà il coraggio che, unito alla voglia di comandare la gara e alle qualità collettive e di squadra, dovrà aiutarci. Allo stesso tempo - continua Ancelotti - dovremo prestare attenzione ai loro attaccanti, bravi nello stretto e nelle ripartenze". Proprio dal reparto avanzato arrivano buone notizie per gli azzurri, che recuperano una pedina che potrebbe rivelarsi importante. "Lozano sta bene: ha smaltito la botta alla caviglia già il giorno dopo e adesso ha anche recuperato dai problemi creati dai diversi fusi orari". Ancora più del messicano, a Napoli c'è voglia di vedere subito all'opera un attaccante che ha da poco riallacciato il filo con il gol. "Quando sta bene, Milik ha sempre trovato spazio: è il caso di ora, ma non so ancora se giocherà dall'inizio o meno". Infine, Ancelotti pone l'accento su un piccolo grande tabù da sfatare. "La vittoria esterna in Champions League manca da troppo tempo e per raggiungerla sarà innanzitutto fondamentale mantenere la solidità difensiva e poi migliorare nell'efficacia offensiva, a prescindere da chi scenderà in campo".

UNA VECCHIA CONOSCENZA - Chissà che alla fine a spuntarla a sorpresa non sia Younes, che prende parola per presentare nel dettaglio il Salisburgo. "Conosco Wober fin dai tempi dell'Ajax e in generale sono consapevole del valore degli austriaci, che rispettiamo ma che non temiamo: sono giovani e veloci - afferma il tedesco - ma noi siamo il Napoli e non ci nasconderemo in una competizione nella quale si trovano stimoli extra. Il discorso vale ancora di più per me, che voglio ripagare la fiducia della società".