Ronaldo
Ronaldo

"Il futuro? Gioco ad alti livelli da stagioni. Se avessi 18-19 anni, magari non dormirei. Ma ho 36 anni, qualsiasi cosa succederà sarà la cosa migliore: che rimanga alla Juve o meno, la cosa più importante ora sono gli Europei. Voglio vincere e voglio avere pensieri positivi dalla prima all’ultima partita". Resta avvolto nel mistero il destino di Cristiano Ronaldo, che non dissipa i dubbi relativi alla permanenza alla Vecchia Signora alla vigilia del debutto agli Europei edizione 2021, i quinti a livello personale, come mai era capitato a nessun altro prima di lui. Normale allora che CR7 resti focalizzato sulla gara contro l'Ungheria. "Siamo pronti, sia a livello fisico che emotivo. I nostri giocatori sono giovani, sono convinto che disputeremo un grande Europeo". 

"Mi sono sempre adattato"

A responsabilizzare ulteriormente Ronaldo e soci c'è il titolo del 2016 da difendere. "Soltanto giocando scopriremo se siamo più forti o meno. A livello personale, non sono lo stesso giocatore che ero otto, sei o cinque anni fa. Si cambia sempre, la cosa più intelligente per un calciatore è la capacità di adattarsi - sottolinea l'attaccante della Juventus - Sono maturato: dai 18 ai 36 anni mi sono sempre adeguato alle situazioni che ho trovato e sono sempre riuscito a vincere, sia a livello individuale che di squadra. Il record della partecipazione a cinque fasi finali? Mi fa piacere, ma la cosa più importante sarà provare a vincere di nuovo gli Europei". 

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