Romero in azione contro Berenguer del Torino (Ansa)
Romero in azione contro Berenguer del Torino (Ansa)

Torino, 5 settembre 2020 - Dopo quello di Mattia Perin al Genoa, la Juventus ha ufficializzato pure il prestito di Cristian Romero all'Atalanta. Il difensore, acquistato circa un anno fa dai bianconeri, resterà per due anni a Bergamo, al termine dei quali la società nerazzurra deciderà se esercitare il diritto di riscatto in suo favore: nel caso la Dea dovrebbe sborsare una cifra pari a 16 milioni di euro, come reso nota dalla Vecchia Signora.

"Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Atalanta B.C. S.p.A. per la cessione a titolo temporaneo biennale, fino al 30 giugno 2022, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Cristian Romero per un corrispettivo di € 2 milioni pagabile interamente nel corso di questo esercizio - si legge nel comunicato diffuso dal club piemontese - Il corrispettivo pattuito potrà essere aumentato, nel corso delle due stagioni sportive, per una cifra di € 2 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Il contratto prevede, inoltre, la facoltà per l’Atalanta B.C. S.p.A. di esercitare un diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del medesimo calciatore a fronte di un corrispettivo di 16 milioni, pagabili in tre esercizi".

Insomma, dalla cessione di Romero la Juventus potrà ricavare massimo 20 milioni. La partenza del classe '98, nell'aria ormai da diversi giorni, porta alla conferma automatica di Daniele Rugani, che resterà per la sesta stagione consecutiva all'ombra della Mole. Il classe '94, reduce da un'annata da appena 14 presenze (erano state 20 in quella precedente), è destinato comunque a occupare un ruolo marginale, ossia quello di quinto centrale, indietro nelle gerarchie rispetto ai vari Bonucci, Chiellini, Demiral e de Ligt. Ruolo che comunque l'ex Empoli pare aver accettato - seppur a suo malgrado - nelle ultime stagioni, con la speranza comunque che con Andrea Pirlo lo spazio possa di poco aumentare rispetto che a quello avuto sotto la gestione Maurizio Sarri.

E chissà che Rugani non possa tornare utile per il neo tecnico juventino, che inizialmente dovrà fare i conti con l'assenza fino a novembre di de Ligt (a causa dell'operazione alla spalla) e delle condizioni di Chiellini e Demiral, infortunatosi l'anno passato entrambi al crociato.