Leonardo Spinazzola (La Presse)
Leonardo Spinazzola (La Presse)

Roma, 10 ottobre 2019 - Sabato sera la nazionale italiana affronterà la Grecia nell’ambito delle qualificazioni per i prossimi Europei del 2020. Il match si svolgerà allo stadio Olimpico dove Leonardo Spinazzola farà da padrone di casa. “Giocare all’Olimpico nella nostra casa è sempre bello” – ha detto l’azzurro dal ritiro di Coverciano – “Penso che sabato ci sarà una festa perché lo stadio sarà pieno di gente, i romani ci daranno tanto calore come in ogni partita e sarà una bella vetrina e una bella serata. Rappresentare l’Italia all’Olimpico porta emozioni. Sai già cosa ti può dare quello stadio”.

SPINAZZOLA: ”FELICE DI ESSERE A ROMA, è UNA SQUADRA FORTE”. Spinazzola, arrivato alla Roma quest’estate dalla Juventus, parla anche del suo recente passato in quel di Torino. “La Juventus ha fatto una scelta lasciandomi andare” – ha aggiunto il difensore – “Io ne ho fatta un’altra e sono andato in un’altra squadra forte. Se sto bene, posso giocare con più continuità e sono felice di dove sono”. I giallorossi, a poco a poco, stanno conoscendo il nuovo allenatore e i risultati, anche se nella primissime gare non sono stati eccellenti, stanno arrivando. “In queste ultime partite abbiamo creato tantissimo e preso poco” – dice il giallorosso classe 1993 – “Ci sono quelle partite dove fai dieci tiri e un gol soltanto, come me in Europa League. Mancano tanti giocatori offensivi di qualità e con pochi ricambi giocando ogni tre giorni sei stretta”. Al netto della sfortuna, la classifica parla chiaro e in vetta c’è la Juventus con la Roma staccata di 7 punti. “Siamo tutti lì: la Juventus ha qualcosa in più, il gruppo è quello. Anche l’Inter ha cambiato tanto, noi abbiamo cambiato tantissimo, giocatori, mister, modulo, visione del calcio” – conclude il terzino – “Mister Fonseca crea tante aspettative anche dentro lo spogliatoio: stiamo veramente bene con lui, crediamo di far bene. Poi le gare hanno episodi e facce, puoi vincere col Bologna all’ultimo o pareggiare col Cagliari quando potevi fare quattro o cinque gol”.