José Mourinho espulso durante Roma-Napoli (Ansa)
José Mourinho espulso durante Roma-Napoli (Ansa)

Roma, 24 ottobre 2021 - Serviva la Roma di José Mourinho (espulso per proteste) per fermare la marcia vincente del Napoli del grande ex Luciano Spalletti, a sua volta sanzionato con il rosso da Davide Massa nella rovente coda del match. Lo 0-0 maturato all'Olimpico tuttavia non rende affatto giustizia a una partita ricca di occasioni su entrambi i fronti: due legni e un gol annullato per fuorigioco a Victor Osimhen per gli azzurri e un paio di chance colossali incredibilmente sciupate dai giallorossi alla fine consegnano alla Serie A una classifica con al momento due squadre appaiate in vetta, ossia appunto il Napoli e il Milan.

Le parole di Koulibaly

In una gara terminata a reti bianche tra i migliori in campo non poteva che esserci un difensore: e che difensore. Kalidou Koulibaly non fa drammi per la fine della striscia di successi consecutivi, soprattutto alla luce dell'avversario odierno. "Vincerle tutte è molto difficile anche perché chiunque ora proverà a fermarci: inoltre abbiamo affrontato una squadra molto forte che doveva riscattare davanti al proprio pubblico la brutta sconfitta di giovedì". Non è arrivata la nona sinfonia ma in compenso il Napoli continua a mostrare una retroguardia quasi impenetrabile: meriti del senegalese ma non solo. "Amir Rrahmani è un grande difensore ma in generale tutti nella squadra hanno voglia di sacrificarsi senza essere egoisti". La vetta della classifica c'è ancora ma 'solo' in coabitazione con il Milan: per Koulibaly, che ha chiuso da capitano dopo l'uscita dal campo di Lorenzo Insigne, è comunque presto per parlare di scudetto. "Per ora dobbiamo solo provare a vincerle tutte: qualsiasi discorso sarebbe prematuro e non andrebbe affrontato prima di marzo/aprile".

Le parole di Mourinho

Il microfono passa poi a Mourinho, che dopo il primo pareggio dei suoi guarda il bicchiere mezzo pieno: ma solo fino a un certo punto. "E' stata una grande partita su entrambi i fronti tra due squadre che si rispettavano e che volevano vincere. Nessuno andrà a casa contento ma alla fine il risultato mi sembra giusto". Il tecnico portoghese individua poi i punti forti dei giallorossi che hanno propiziato la frenata imposta alla capolista. "Oggi siamo stati concentrati e abbiamo disputato una prova eccellente sia sulle corsie che a centrocampo in quella che è stata una gara logorante". Risultato alla mano, sicuramente meno di quella contro il Bodo/Glimt che ha lasciato scorie pesanti nello spogliatoio della Roma: su tutte l'epurazione di alcuni artefici della disfatta. "Dovevo dare un segnale allo spogliatoio ma conto comunque di recuperarli, al di là del mio eventuale e difficile perdono a livello personale".

Le parole di Spalletti

La partita è finita in parità anche sotto l'aspetto dei rossi agli allenatori: fuori Mourinho e fuori Spalletti, che in mixed zone ha chiarito quanto successo dopo il triplice fischio. "Sono andato da Massa per complimentarmi perché ha arbitrato benissimo ma lui ha equivocato il mio applauso: è un peccato perché praticamente non ho mai protestato nell'arco dell'intera gara". Gara che ha svelato un altro lato di un Napoli che finora era apparso implacabile. "A volte i ragazzi non sono convinti e vanno stimolati: tuttavia recepiscono bene e lo si è visto stasera contro una Roma che, forte del sostegno del suo pubblico, doveva riscattare il tonfo di giovedì". A proposito di pubblico: continua lo scarso feeling - per usare un eufemismo - tra Spalletti e l'Olimpico. "A un certo punto ho alzato il braccio perché avevo capito che certi cori erano riferiti a me: nonostante tutto io non cambio idea e resto molto legato a questa tifoseria".

Luciano Spalletti espulso dopo Roma-Napoli (Ansa)

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