Paulo Fonseca (Ansa)
Paulo Fonseca (Ansa)

Roma, 21 marzo 2021 - Riecco Dries Mertens: il belga aspetta l'appuntamento più atteso, quello dell'Olimpico, per sbloccarsi dopo un lungo digiuno, consentendo al Napoli grazie alla sua doppietta di battere a domicilio una Roma che invece sembra proprio essere incapace di spezzare la maledizione che la vede quasi sempre sconfitta negli scontri diretti. La conseguenza di questo trend è presto fatta: gli azzurri centrano la terza vittoria di fila e salgono a 53 punti, 3 in più dei giallorossi, alla seconda sconfitta consecutiva, che inseguono al sesto posto e con il sogno Champions League sempre più lontano.

Le parole di Fonseca

Nonostante il momento d'oro, continua il silenzio stampa dei partenopei, che non si presentano ai microfoni del dopopartita al contrario degli sconfitti di giornata. In particolare è Paulo Fonseca a metterci la faccia dopo l'ennesima disfatta della sua squadra contro formazioni di vertice: un bel controsenso se si pensa che la Roma è l'unica compagine italiana ancora presente nelle competizioni continentali. Neanche il tecnico portoghese sembra darsi pace. "Non abbiamo la giusta mentalità per spuntarla in questo tipo di partite: il problema è solo questo perché la seconda frazione disputata sempre nella metà campo avversaria dimostra che le capacità le abbiamo". Nel mirino dell'allenatore della Roma ci finisce quindi per forza un primo tempo molto deludente. "Nei 45' iniziali siamo stati letteralmente inesistenti in fase propositiva ma abbiamo anche difeso male in particolare a destra, con Mario Rui che ha spadroneggiato senza trovare grossi ostacoli. Al di là di qualsiasi disamina, la responsabilità è di tutti: la paura di perdere e di giocare e l'approccio spesso sbagliato non ci consentono di essere all'altezza delle altre big del campionato".

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