Mourinho alla ricerca della seconda vittoria consecutiva
Mourinho alla ricerca della seconda vittoria consecutiva

Roma, 30 ottobre 2021- Jose Mourinho prosegue sulla sua strada senza mai voltarsi indietro: in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Milan l'allenatore della Roma ha sottolineato ancora una volta che si affiderà ancora agli stessi giocatori, convocando gli stessi uomini che avevano partecipato alla trasferta di Cagliari. Per i giallorossi sarà l'occasione giusta per testare le capacità in un altro big match, contro una squadra che sta viaggiando a ritmi altissimi in questo campionato.

Mourinho punta sui fedelissimi

Dopo la sconfitta contro il Bodo Mourinho ha deciso di lasciare ai margini del progetto alcuni giocatori, non convocandoli per le ultime partite. Anche contro il Milan l'allenatore ha scelto di lasciare a casa qualche riserva: "I giocatori convocati domani sono gli stessi di Cagliari, meno Volpato che ieri ha giocato novanta minuti. Mi piace non distruggere e prendere 3 o 4 giocatori loro. Per questo Volpato e Missori non saranno convocati e hanno giocato ieri con l'Atalanta". Dal primo minuto invece potrebbe tornare El Shaarawy, una mossa pensata per permettere a Mkhitaryan di rifiatare: "Lui sta facendo bene, non vado nella direzione di Cagliari per cambiare giudizio. Non è più un ragazzino, ha giocato domenica col Napoli e dopo ha fatto 45 minuti col Cagliari. Avevo bisogno di più profondità e avevo bisogno di El Shaarawy. Quindi gioca? Non ti rispondo. Giocare titolare o no, non mi fa differenza. Resta un fedelissimo. Anche Fuzato lo è e non ha giocato un minuto. Se gioca o no Miki è diverso, ma è un mio fedelissimo".

Alla ricerca della continuità

Uno degli obiettivi della Roma è quello di trovare la continuità di risultati in campionato. Contro il Milan quindi sarà importante portare a casa i tre punti: "Con il Napoli abbiamo visto una squadra che all'ultimo minuto voleva vincere e che all'ultimo corner sembrava si giocasse la vita. Non cambia nulla giocare contro Milan o il Venezia. Questa è una cosa che porta gente allo stadio: anche dopo la sconfitta con la Juve e la Lazio, o dopo la vergogna di Bodo la gente viene allo stadio. Penso che per un atteggiamento di squadra sia così e noi non cambiamo". Mourinho poi esalta anche il lavoro di Pioli, un allenatore che non ha mai avuto l'occasione di conoscere: "Personalmente mi piace giocare contro i migliori e penso di trasmettere bene ai giocatori questa sensazione di affrontare squadre più in alto in classifica e con obiettivi diversi dai nostri. Non ci sono problemi, ma solo motivazioni. Quando io ero in Italia, Pioli non allenava in Serie A. Domani avrò il piacere di conoscerlo e salutarlo prima e dopo la partita. Il suo lavoro ha qualcosa di simile di quello che devo fare io qui. Ha tanto merito in quello che sta facendo, ma mi sembra che si parli di un lavoro della società".

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