Roma, 12 maggio 2018 - Il big match della 37esima e penultima giornata del campionato di Serie A 2018 incorona la Juventus. La Signora è campione d'Italia per la 34esima volta, la settima di fila. I bianconeri all'Olimpico hanno pareggiato 0-0 ottenendo il punto che mancava per la certezza matematica. 

Buffon

Dall'Olimpico all'Olimpico: passano appena tre giorni e la Juventus torna a festeggiare nella Capitale. Dopo la Coppa Italia, è Scudetto per i bianconeri, il settimo di fila, il quarto da quando Massimiliano Allegri siede sulla panchina dei piemontesi. Un'impresa che proietta la Signora ancor di più nella storia del calcio italiano, o meglio nel #my7h (l'hashtag scelto dalla società per celebrare l'ennesimo titolo).

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Serviva un punto per la matematica e un punto arriva dalla gara a reti inviolate con la Roma. Davvero poche le note di rilievo di un match in cui almeno inizialmente i giallorossi, già certi della qualificazione in Champions, hanno tentato di fare qualcosa in più, senza però neanche troppa convinzione. E così per i piemontesi confermarsi campioni d'Italia diventa, specie dopo l'espulsione nella ripresa di Nainggolan, quasi una formalità. Una bellissima formalità però, perché mai come quest'anno il titolo è stato in bilico e lottato sin da ultimo.

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LA CRONACA - Allegri si affida al 4-2-3-1, schierando Mandzukic in attacco insieme a Bernardeschi, Dybala e Higuain. Nella fila bianconere inoltre si rivede dopo diverso tempo De Sciglio, infortunatosi nella sfida di ritorno con il Real. Di Francesco invece sceglie la formazione tipo, con il tridente offensivo Under-El Shaarawy-Dzeko. E' proprio il centravanti bosniaco il primo a rendersi pericoloso con un sinistro sballato, dopo una brutta palla persa in uscita da Rugani. La Juve pare superficiale in avvio e per poco Nainggolan non approfitta di una palla persa da Pjanic, ma il tentativo del numero 4 giallorosso termina fuori. Passati i primi minuti, la Signora prova a riassestarsi, ma né il ritmo né la qualità della manovra possono ritenersi soddisfacenti.

Evidente l'intento della capolista di non correre alcun rischio. E così avviene, perché la Roma non riesce a concretizzare il maggior possesso palla, facendosi vedere dalle parti di Szczesny solo con una punizione di Kolarov che termina sull'esterno della rete. E' questa l'ultima emozione di un primo tempo piatto, che finisce giustamente senza marcature. Il canovaccio del match non cambia di una virgola nella ripresa. I capitolini si confermano più intraprendenti, ma l'espulsione per doppia ammonizione di Nainggolan spegne le velleità giallorosse. Da quel momento in avanti inizia un lungo countdown fino al triplice fischio di Tagliavento, che ufficializza il settimo Tricolore bianconero.Dall'Olimpico all'Olimpico: passano appena tre giorni e la Juventus torna a festeggiare nella Capitale. Dopo la Coppa Italia, è Scudetto per i bianconeri, il settimo di fila, il quarto da quando Massimiliano Allegri siede sulla panchina dei piemontesi. Un'impresa che proietta la Signora ancor di più nella storia del calcio italiano, o meglio nel #my7h (l'hashtag scelto dalla società per celebrare l'ennesimo titolo).

Tabellino

ROMA (4-3-3): Alisson 6; Florenzi 6, Fazio 6.5, Juan Jesus 6.5, Kolarov 5.5; Lo.Pellegrini 6.5 (27'st Gonalons 6), De Rossi 6.5 (37'st Strootman sv), Nainggolan 5; Under 5.5 (36'st Schick sv), Dzeko 5.5, El Shaarawy 5.5. In panchina: Lobont, Skorupski, Jonathan Silva, Capradossi, Manolas, Lu.Pellegrini, Perotti, Gerson. Allenatore: Di Francesco 6. 

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny 6; De Sciglio 6, Barzagli 6.5, Rugani 6, Alex Sandro 6; Matuidi 5.5, Pjanic 6; Bernardeschi 6.5 (22'st Douglas Costa 6), Dybala 6.5, Mandzukic 5 (36'st Bentancur sv); Higuain 5. In panchina: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Howedes, Lichtsteiner, Asamoah, Marchisio, Khedira, Sturaro. Allenatore: Allegri 6. 

ARBITRO: Tagliavento di Terni 6. 

NOTE: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 55 mila circa. Espulso: 22'st Nainggolan per doppia ammonizione. Ammoniti: Pjanic, Alex Sandro. Angoli: 4-3 per la Roma. Recupero: 0', 2'.