9 gen 2022

Roma-Juve 3-4: super rimonta bianconera, De Sciglio firma il colpaccio

Sotto 3-1 nella ripresa, la Signora segna tre gol in sette minuti ed espugna l'Olimpico. Szczesny para il rigore del possibile 4-4 a Pellegrini

francesco bocchini
Sport
Juventus' Paulo Dybala (C) celebrates his goal with teammates during the Serie A soccer match between AS Roma and Juventus FC at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 9 January 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Roma-Juve

 

Roma, 9 gennaio 2022 - Girandola di emozioni incredibili all'Olimpico, dove la Juventus firma un ribaltone mozzafiato. Sotto 3-1 nella ripresa, i bianconeri segnano tre reti in sette minuti e si impongono per 3-4, con Szczesny a parare a Pellegrini il rigore del possibile 4-4. In vantaggio con Abraham dopo 11 minuti, la Roma viene riagguantata poco dopo da Dybala. Nel secondo tempo poi Mkhitaryan e Pellegrini illudono i giallorossi, che subiscono la clamorosa rimonta. I gol di Locatelli e Kulusevski valgono il pareggio, mentre il sigillo decisivo è di De Sciglio. Per la Vecchia Signora un successo a un certo punto insperato, che le permette di non perdere ulteriore terreno dalla zona Champions e di presentarsi alla finale di Supercoppa Italiana contro l'Inter con l'umore al massimo. 

La sblocca Abraham 

Nella Roma c'è subito il debutto dal primo minuto di Maitland-Niles. Cristante viene schierato in difesa, mentre in avanti accanto ad Abraham c'è Felix. Dall'altra parte 4-3-3 per Landucci, che sostituisce lo squalificato Allegri. Il tridente offensivo è quello composto da Chiesa, Dybala e Kean, con Morata inizialmente in panchina. I giallorossi provano a partire forte e al 6' si rendono immediatamente pericolosi sugli sviluppi di un angolo con Abraham, il cui colpo di testa viene bloccato da Szczesny. E' l'antipasto al vantaggio dell'11: sempre da corner, la difesa ospite si dimentica di Abraham, che in mezzo all'area piccola non ha difficoltà a gonfiare la rete. 

Pari Dybala

Subito il gol, la Juventus vive alcuni minuti di grossa difficoltà. La banda di Mourinho è aggressiva, costringendo la Signora a tanti errori in fase di impostazione. Ma quando gli uomini di maggior qualità si accendono, Madama pareggia: Chiesa al 18' trova Dybala, che stoppa e indirizza il pallone là dove Rui Patricio non può arrivare. Dopo l'1-1 i piemontesi salgono di colpi, ma alla mezz'ora perdono Chiesa, costretto a uscire per una distorsione al ginocchio sinistro. Prima dell'intervallo non si registrano altre emozioni, se non una deviazione ancora una volta da calcio d'angolo di Abraham, che spedisce altissimo il pallone dopo la sponda di Smalling. 

Illusione giallorossa 

Come accaduto nel primo tempo, anche in questa ripresa è la Roma a staccare meglio dai blocchi. Tanto che al 48' i locali si riprendono il vantaggio: la fortuna aiuta l'audacia di Mkhitaryan, il cui destro viene sporcato da De Sciglio e diventa imprendibile per Szczesny. Passano cinque minuti e Felix è bravo a guadagnarsi una punizione dal limite, che Pellegrini trasforma con un'esecuzione perfetta. Tremendo uno-due per la Juventus, che sembra scoraggiata e destinata ad alzare bandiera bianca.

Ribaltone Juve

Landucci inserisce Morata e Arthur e i cambi danno la scossa. Al 69' lo spagnolo fa partire un cross che viene sfruttato al meglio da Locatelli. Lo squillo dell'ex Sassuolo ridà fiducia ai suoi, che al 74' alzano di nuovo il volume della radio: Cuadrado allunga di testa per Morata, contenuto in qualche modo dalla difesa giallorossa, ma sulla ribattuta il più lesto è Kulusevski, che non può sbagliare. Incredibile blackout della Roma e il peggio per i capitolini deve ancora venire. Già, perché al 77' la retroguardia di Mourinho si fa nuovamente sorprendere, stavolta dall'inserimento di De Sciglio, che timbra il clamoroso ribaltone. Emozioni finite? Nemmeno per sogno, perché all'80 Massa viene richiamato al Var per un tocco di mano in area di de Ligt. Rigore e secondo cartellino giallo per l'olandese. Dal dischetto però Pellegrini si fa ipnotizzare da Szczesny. L'assedio dei padroni di casa frutta solo una conclusione velenosa di Carles Perez out di poco. E dopo sei minuti di recupero la Juventus può festeggiare. 

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